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20 Febbraio 2017

BMC presenta un nuovo concetto di road bike, una aero-endurance dalle prestazioni e dal confort superiori. Un bolide “mint green” che non passa di certo inosservato.  E’ la nuovissima RoadMachine . Con questa bici BMC vuole sfatare un mito, ovvero che un’unica bici non possa avere caratteristiche necessarie a soddisfare tutte le esigenze nelle più diverse condizioni di utilizzo. Essa infatti mixa caratteristiche proprie delle serie Altitude ed Endurance creando un mezzo veramente polivalente ed anche aerodinamico.

Al top della tecnologia BMC

La RoadMachine della prova è equipaggiata con freni a disco e con le migliori tecnologie integrate della gamma.

Combina infatti gli ultimi aggiornamenti dei sistemi BMC Tuned Compliance Concept e Angle Compliance Technologies.

I parametri di laminazione del carbonio sono quelli di una bici endurance votata alla performance ma con più efficienza della pedalata e più rigidità torsionale. Anche gli steli posteriori hanno subito una modifica rispetto agli altri modelli, sono stati ingranditi per dare più supporto al carro posteriore. Il reggisella integrato con sezione a “D” conferisce flessibilità e quindi confort alla seduta. La tecnologia Dual Stack permette di scegliere tra una doppia posizione dell’avantreno (classica race e endurance) semplicemente sostituendo un distanziale. Tre i modelli disponibili: la 01 con carbonio premium, i cui prezzi raggiungono cifre veramente piuttosto importanti (si parla di circa 10.000 euro per la versione con Dura Ace Di2), la 02 con carbonio di inferiori prestazioni meccaniche e la 03 in alluminio al fine di soddisfare tutti i portafogli.

La nostra prova

La Road Machine 01 testata mantiene ciò che promette e si comporta in maniera egregia in tutte le situazioni. Grazie anche all’allestimento top di gamma veramente azzeccato, permette delle performance eccellenti. La rigidità torsionale è quella di una road racer ma non sacrifica il confort. Quando ci si alza sui pedali e le si chiede di più risponde prontamente sul piano come in salita, dover procede decisa e sicura. E’ nelle situazioni più veloci e nel misto però dove ci ha stupito. E’ semplice e divertente e non mette mai in difficoltà. Ci accompagna al limite con la confidenza che si dà a un vecchio compagno di banco. Affrontiamo i curvoni in discesa alla massima velocità.  Spingiamo i rettilinei in presa bassa (molto comoda ed ergonomica la piega 3t) ed è solo piacere di guida e senso di libertà. Vista la “confidence” che ci ha suscitato, ci siamo addentrati anche in fuoristrada. Abbiamo percorso senza troppi problemi qualche km su ghiaia e strade in terra battuta. Niente da fare, non c’è stato verso di metterla in difficoltà, non sarebbe male testarla lungo le strade bianche della Toscana partecipando alla Nova Eroica con questo mezzo. Come promesso da BMC: una vera One-Bike.