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Il 14 novembre 2017 la Camera ha approvato la Legge sulla Mobilità Ciclistica che è attualmente al vaglio del Senato. Sono 424 milioni, gli euro stanziati dal Governo per lo sviluppo di circa 6000 km di piste ciclabili.

“Lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario – ha dichiaro il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in occasione del 2° Bikeconomy Forum, svoltosi a Roma pochi giorni dopo l’approvazione della Legge da parte della Camera. Con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese. Questo cambiamento culturale viene sancito in maniera molto solenne, molto seria, e spero che il mio Ministero sarà in grado, nei prossimi mesi, di andare rapidamente alla definizione del Piano della mobilità ciclistica, su cui peraltro stiamo lavorando da anni, quindi spero di poter smentire il pessimismo che alcuni colleghi hanno messo in campo”. Il Governo ha chiuso i protocolli di Intesa con le principali Regioni che daranno il via ai lavori per realizzare ciclovie che daranno ancora più valore al cicloturismo. Non solo, il Ministro ha sottolineato come, stimolando l’uso della bicicletta nei primi 5 km, si possano ottenere riduzioni del traffico cittadino del 40%. Non si tratta, dunque, di una legge che valorizzerà solo il turismo, ma anche la vita di tutti i giorni e di più persone: “Con lo stimolo ai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, c’è un quadro complessivo che viene presentato qui per dare una cornice legislativa a iniziative che erano già in campo e che rivendichiamo con forza come scelte di presente per il nostro Paese, di economia nuova e di possibilità nuove per i nostri cittadini di godere sempre di più le nostre città. Laddove le città fanno la scelta della ciclabilità – e chi è sindaco dimostri con i fatti di credere alla ciclabilità – anche la mobilità per le persone a ridotta mobilità è più facile, perché la città diventa più amica dei cittadini, diventa più luogo di relazione e diventa più luogo vivibile. Scrive Delrio nella nota a commento dell’approvazione della Legge. Un scelta porterà notevoli benefici a tutta la nostra comunità e parlerà di un Paese che attraverso i programmi di mobilità turistica, di ferrovie dismesse, di cammini e ciclabilità si incammina su una strada differente”.

 Photo credits: Alejandro Lopez – unsplash.com