In questo articolo si parla di:
22 Dicembre 2017

È stata approvata ieri in tarda serata al Senato la 1° Legge Nazionale sulla Mobilità Ciclistica.

La notizia ci arriva grazie a un comunicato stampa di Fiab – Federazione Italia Amici della Bicicletta e l’Italia e siamo lieti di darne notizia come amanti delle due ruote e non solo, perché si tratta di un passo in avanti verso un’Italia più pulita e vivibile per tutti.

Nel novembre 2007 a Milano si svolgeva la 1° Conferenza Nazionale della Bicicletta, organizzata dal Ministero dell’Ambiente e dalla Provincia di Milano. Fautore e vero playmaker di questa Conferenza fu l’allora presidente Fiab, Gigi Riccardi. A quel primo incontro parteciparono tanti soggetti diversi del mondo della bicicletta: FCI, Ancma, Aicc (associazione italiana città ciclabili), Euromobility. In 3 giorni di lavoro vennero trattati svariati temi nel corso di numerosi workshop, documentazione successivamente raccolta in un libro: “Due ruote per il futuro” edito da Ediciclo. Una premessa doverosa da parte dell’attuale presidente Fiab, Guilietta Pagliaccio: “fu in quella sede che si posero le basi perché si sviluppasse una politica nazionale della ciclabilità che oggi vede la luce con la 1° Legge Nazionale sulla Mobilità Ciclistica”.

L’articolo 1

“La presente legge persegue l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative….”.

Grazie a queste prime parole, la bicicletta, si trasforma da mero finora considerato semplicemente ludico, in un mezzo di trasporto acquisendo, dunque, la medesima importanza di auto, treni, ecc. La bicicletta s’inserisce infatti nelle attività di sviluppo del Ministero dei Trasporti, per il quale sono necessari interventi diversi per una crescita adeguata, come si fa per gli altri mezzi di trasporto.

Giulietta Pagliaccio, presidente Fiab insieme all’Onorevole Graziano Del Rio

Il commento

Questa l’esternazione di Giulietta Pagliaccio alla notizia che la Legge è stata approvata anche dal Senato, dopo che lo scorso 14 novembre, aveva avuto l’ok dalla Camera. “Il risultato di oggi è frutto di un lavoro di tanti, che ha radici lontano nel tempo, oltre 30 anni per Fiab; un lavoro di tanti soci e socie che in questi anni non hanno mai smesso di crederci, di proporre, di confrontarsi con politica e gli amministratori pubblici in modo trasversale. E il risultato più bello è proprio questa Legge che ha raggiunto l’unanimità dei consensi e che dimostra che finalmente sono stati abbattuti steccati ideologici su un argomento, quello della mobilità ciclistica, che deve essere patrimonio di tutti”.

I ringraziamenti

La Pagliaccio continua, in una nota sul web, a ringraziare coloro che hanno reso possibile questo passo storico per l’Italia e la bicicletta: “Mi fermo qui ma voglio dedicare dei ringraziamenti speciali a: Gigi Riccardi, un amico prima di tutto, ma un grande sognatore “concreto”; Manfred Neun, presidente uscente di Ecf: Fiab deve molto anche alla Federazione Europea di cui fa parte, perché ha dato alla Fiab la possibilità di crescere e di avere un respiro europeo; Antonio Dalla Venezia, presidente Fiab che ha preso in mano la Federazione dopo Gigi e che ha tracciato la strada perché diventasse un vero punto di riferimento della ciclabilità in Italia; Lello Sforza e Claudio Pedroni, cui si deve il testo della Legge; Pietro Mezzi, assessore illuminato della Provincia di Milano, grazie al quale si è potuta organizzare la 1°Conferenza; alle associazioni Fci, Ancma, Aicc ed Euromobility, che hanno dato un contributo fondamentale per la riuscita della 1^ Conferenza Nazionale. Un grazie di cuore particolare a tutte le associazioni e ai nostri soci Fiab in tutta Italia, che spesso non hanno consapevolezza del loro straordinario apporto per il cambiamento che è in corso. Vorrei abbracciarvi tutti e tutte per quello che fate! Da ultimo, ma non meno importante, la mia personale e incondizionata stima per l’onorevole Paolo Gandolfi che non ha mollato mai, neanche nei momenti più difficilidel percorso di questa Legge. Ma un grazie sentito lo devo/dobbiamo al presidente Anci Antonio Decaro, primo firmatario della Legge, ai Senatore  Stefano Vaccari e Renato Cotti e l’on. Diego De Lorenzis, con un ricordo per il senatore Altero Matteoli, presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato che oggi ha approvato definitivamente la Legge. E un grazie a tutti i cittadini e cittadine che tenacemente ogni giorno prendono la loro bicicletta e mettono in pratica una “rivoluzione gentile” che sta cambiando le nostre città che, grazie a questa Legge, riusciranno a dare risposte alle nuove esigenze di mobilità sostenibile.”

Le foto generiche sono a scopo redazionale e tratte da unsplash.com