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In Gran Bretagna, negli ultimi anni sono stati fatti molti investimenti per incrementare la cultura della bicicletta. I risultati non sono stati sempre entusiasmanti. Se da un lato, la British Cycling ha sfornato una serie di campioni in tutte le discipline, vedi Wiggins nella strada o Rachel Atherton, Danny Hart o il folle Josh Bryceland nella mtb; dall’altro la base, ha subito inizialmente un incremento più che soddisfacente, salvo poi fermarsi su certe cifre, senza crescite di rilievo. Al contempo alcune forze remano contro, compreso alcuni rappresentanti governativi che dichiarano (senza però dati alla mano)che le piste ciclabili hanno portato a una congestione maggiore del traffico a Londra. Ad aggiungersi, anche un taglio degli investimenti.

La situazione della mobilità ciclistica in GB

Vediamo quindi che ci dice questo report, che non sembra essere del tutto soddisfacente. L’ultimo pacchetto di statistiche è stato pubblicato dal Dipartimento per i trasporti (della Gran Bretagna), riunendo le cifre del National Travel Survey e Active Lives Survey. “Walking and Cycling Statistics, England 2016” non contiene quindi nulla di nuovo, ma offre un sacco di informazioni condensate e di facile fruizione.

Mentre il ciclismo conta per il 2 percento di tutti i viaggi a livello nazionale, su una mappa interattiva sono disponibili gli estratti delle statistiche in Inghilterra.

L’autore del rapporto Thomas Parry ha dichiarato: “I tassi di viaggio in bicicletta sono diminuiti del 16 percento tra il 2006 e il 2016, questo è più probabilmente dovuto alla variazione del campionamento piuttosto che a una vera diminuzione dei viaggi in bicicletta“. Le cifre suggeriscono un calo del ciclismo da parte di donne, bambini e gruppi BAME (ndr – Black, Asian, and minority ethnic). Un fallimento a lungo termine da parte dei governi che si sono avvicendati è la causa di una “flatline” del numero di persone che vanno in bicicletta in Inghilterra, ha detto Roger Geffen di Cycling UK. “La flatline è chiaramente indicativa di un fallimento a lungo termine dell’investimento nel ciclismo e nelle camminate da parte dei governi. Cycling UK vorrebbe vedere più donne, bambini e persone con background diversi nel ciclismo, quando avremo un aumento del loro numero, sapremo che il governo è sulla strada giusta“.

L’Inghilterra ha una strategia di investimento per il ciclismo. Questa strategia però mostra che la spesa pubblica diminuirà drasticamente a soli 72 pence per persona nei prossimi due anni due anni. Saranno sufficienti a far tornare il segno positivo al numero ciclisti? ALcuni segni positivi arrivano dalle grandi città e dai governi locali, infatti, mentre le spese governative per il ciclismo in Inghilterra sono destinate a diminuire, i sindaci di Londra e Greater Manchester stanno investendo £ 17 pro capite, e la Scozia è a ruota, con piani per investire £ 15 pro capite per l’intero paese.

Fonte: bikebiz.com