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Dazi antidumping provvisori e nuovi stock di eBike dalla Cina

Lo scorso 31 gennaio, l’Associazione Europea dei Produttori di Biciclette (EBMA) ha inviato una lettera in cui si chiede alla Commissione Europea di avviare con urgenza la registrazione delle importazioni di biciclette elettriche dalla Cina. L’EBMA sostiene che “gli esportatori cinesi, accumulando grossi volumi di eBike in Europa, comprometteranno completamente l’effetto riparatore delle potenziali misure provvisorie antidumping”. Già nella denuncia di dumping presentata il 7 settembre 2017, l’EMBA affermava che: “La Commissione Europea deve fermare la Cina registrando immediatamente le importazioni di eBike, in modo che i dazi antidumping possano essere applicati retroattivamente”. Nella lettera sopracitata, l’associazione ribadisce tale richiesta, sostenendo che esiste una tendenza allarmante che indica chiaramente come produttori e importatori cinesi stiano accumulando stock per il 2018.

Dazi antidumping provvisori sulle eBike cinesi

I dazi antidumping provvisori potrebbero essere applicati già a partire dal prossimo luglio. Il calendario legale per le inchieste di dumping effettuate dalla Commissione Europea prevede l’istituzione di un dazio antidumping provvisorio entro tale data. Naturalmente, molto dipenderà da ciò che scopriranno gli investigatori. I timori per un tale dazio provvisorio, nel frattempo, stanno spingendo le importazioni di biciclette elettriche cinesi verso nuovi massimi.

eBike cinesi: esportazioni in crescita nel 2017

Le analisi condotte recentemente dall’EMBA dimostrano come l’esportazione di eBike dalla Cina sia cresciuta dell’83% nel 2017 rispetto al 2016, per un totale di circa 793.000 unità. Esaminando ulteriormente le statistiche sulle esportazioni della dogana cinese, EBMA ha dichiarato che: “A luglio e dicembre 2017, le esportazioni dalla Cina sono aumentate di oltre il 140% e del 143% rispetto gli stessi periodi del 2016”. Inoltre, l’associazione sottolinea che: “I prezzi medi – già bassi – sono diminuiti dell’8%, nonostante l’esportazione di eMtb a motore centrale che dovrebbero risultare ben più costose rispetto alle eCity bike con motori hub e che, fino allo scorso anno costituivano, i principali modelli esportati dai produttori cinesi verso l’UE”.

Preoccupazioni per la vendita di eBike nelle stagioni 2018 e 2019

Un’altra argomentazione avanzata da EBMA nella lettera del 31 gennaio 2018 va a sottolineare come: “Nel momento in cui verrebbero imposte le misure antidumping provvisorie, gran parte della stagione 2018 sarebbe già finita e le scorte accumulate sarebbero più che sufficienti per vendere eBike cinesi per tutto il resto del 2018 e parte del 2019 […]. In sintesi, vi è una chiara e urgente necessità di registrazione delle importazioni senza alcuno svantaggio per gli importatori dell’UE, allertati riguardo le pratiche commerciali sleali dei produttori e degli esportatori cinesi”.