In questo articolo si parla di:
Future Networked Car 2018

Non è comune collegare l’uso dell’automobile a quello della bicicletta. Tuttavia, Manuel Marsilio, general manager della Confederazione per l’industria Europea delle Biciclette (CONEBI), è stato invitato per un intervento programmatico su questo tema al meeting  internazionale Future Networked Car, tenutosi lo scorso 8 marzo a Ginevra“I sistemi di trasporto intelligenti e la guida automatizzata si stanno evolvendo rapidamente con una progressiva apertura da parte del mercato “, spiega Manuel Marsilio che ha rappresentato CONEBI e WBIA (World Bicycle Industry Association) in occasione del congresso Future Networked Car. “Alti livelli di automazione e il penultimo passo verso una guida completamente automatizzata sono previsti per il 2020, mantenendo le grandi promesse per migliorare la sicurezza stradale, ridurre il traffico e le emissioni inquinanti”.

Interazione tra auto e biciclette

Manuel MarsilioFuture Networked Car 2018 ha riunito funzionari di case automobilistiche, ma anche politici e rappresentanti dell’industria dell’informazione e della comunicazione (TIC). Al centro della discussione, il presente e il futuro della connettività dei veicoli e della guida automatizzata. Continua Marsilio: “Il futuro della mobilità sarà all’insegna dell’elettrico, automatizzato e connesso: le eBike, in particolare, avranno un ruolo importante nella mobilità individuale, nel trasporto commerciale e nel tempo libero. In altre parole diventeranno “intelligenti” grazie a sensori e sistemi di monitoraggio in real time, mentre le connessioni wi-fi, Bluetooth, GPS e GPRS offriranno forme di connettività specifica per chi si muove su due ruote. Dal punto di vista della sicurezza, la connettività fornirà agli utenti avvisi di furto e geolocalizzazione del mezzo”.

Connettività e sicurezza stradale

“Per migliorare la sicurezza stradale, le biciclette comunicheranno con gli altri veicoli e con le infrastrutture stradali. Questa interazione consentirà agli utenti della strada e ai gestori del traffico di coordinare le loro azioni. Infine, la connettività migliorerà in modo significativo la sicurezza stradale e l’efficienza del traffico aiutando i ciclisti a ottimizzare le proprie scelte, adattandosi alle diverse condizioni viarie”, aggiunge Marsilio.

La risposta del settore bike

L’industria delle due ruote si sta già muovendo verso i nuovi scenari aprendosi allo sviluppo di tecnologie innovative: Trek ha collaborato con Tome e Ford per creare un sistema di comunicazione da bicicletta ad autoveicolo, mentre Bosch ha recentemente istituito una divisione per i servizi di mobilità interconnessa”. A sostegno del settore, in occasione di Future Networked Car Marsilio ribadisce la necessità di interventi politici e normativi a livello europeo e internazionale, arrivando a definire una panoramica dello sviluppo dell’industria della bicicletta in termini di connettività e automatizzazione.

itu.int