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L’ impressione è quella che per le ruote Bora, come per i gruppi Record e Super Record, sia l’inizio di una nuova era. L’impresa di mettere mano a un classico, apprezzato da milioni di ciclisti è effettivamente ardua, e lo comprende solamente chi ha effettivamente provato le ruote Bora. Semplicemente uno dei benchmark del mercato.

Ottimizzate in galleria del vento

Per migliorare ulteriormente Bora, Campagnolo parte dal concetto di WTO ovvero Wind Tunnel Optimize. Significa che queste nuove ruote hanno girato ore e ore in galleria del vento, alla ricerca del massimo dell’aerodinamica. Non a caso infatti le prime release sono i modelli Bora 77 WTO, disponibile solo in versione anteriore da crono, abbinabile alla ruota piena al posteriore e Bora 60 WTO, il set completo aero. Queste ruote sono studiate nei minimi particolari, a partire dalla loro costruzione. Infatti, al lato opposto della valvola c’è un inserto aggiuntivo in carbonio, per creare il perfetto bilanciamento (Rim Dynamic Balance), tre grammi di materiale per rendere perfetto il Movement.  I cuscinetti del mozzo sono ceramici, svariate volte più efficienti di quelli standard, e i pin vengono inseriti con dei magneti (Momag Technology) per un posizionamento perfetto. La pista frenante ha tecnologia AC3, che offre una superficie di attrito migliorata, grazie a una zigrinatura apposita e a materiali studiati ad hoc come la resina progettata in seno all’azienda veneta.

Non solo questo materiale è fatto per aumentare la performance, ma anche per far durare le ruote di più, infatti è in grado di resistere a ore e ore sotto il sole senza perdere le sue caratteristiche. Bora WTO è super rigida e super maneggevole, il tutto unito a un peso piuma per delle ruote ad alto profilo. Gli ingegneri di Campagnolo hanno tenuto conto di ogni aspetto e lavorato su molteplici variabili, in modo da ottimizzare Bora WTO per l’utilizzo in condizioni reali, e non ipotetiche “di laboratorio”. Non solo auerodinamica, ma aerodinamica versatile. Il cerchio non è tutto, la ruota è fatta anche da altri componenti, e tutti nelle ruote WTO partecipano alla riuscita della missione. Il mozzo è studiato anch’esso per essere il più aerodinamico possibile, abbandona infatti il carbonio, in favore dell’alluminio che permette un profilo svasato dall’alto coefficiente di penetrazione all’aria e i raggi hanno una sagomatura 3d a forma di diamante. Il tutto per raggiungere lo scopo di creare un organismo unitario aerodinamico. Anche la resistenza al rotolamento degli pneumatici è stata presa in considerazione, dopo molti test, hanno scoperto che, contrariamente a ciò che si possa pensare, i tubolari hanno le performance peggiori in questo senso, il più efficiente invece è il tubeless, quindi le nuove ruote saranno disponibili unicamente in questa versione e in quella con camera d’aria.

campagnolo.com