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La Commissione Europea ha divulgato un documento di “Valutazione del Market Economy Treatment” correlato al “caso dumping “ che coinvolge le biciclette elettriche importate dalla Cina. In proposito, le sei filiali Giant China sono state oggetto delle indagini condotte dalla Commissione Europea. Nel documento AD643 MET si legge che ad esse dovrebbe essere rifiutato il trattamento di economia di mercato (MET) poiché, in effetti, sovvenzionate già dalla Cina. Il documento è di particolare importanza perché fa chiarezza sulla presenza o meno di interferenze statali cinesi. Qualora emergessero effettive implicazioni governative, sarebbero queste una buona base di partenza per l’ammissibilità e l’applicazione di dazi antidumping.

Dazi anti-sovvenzione per Giant China

In merito alle sei filiali Giant in Cina, il testo di AD643 MET recita: “L’inchiesta (su MET, ndr) è stata avviata il 20 ottobre 2017. Uno dei player cinesi presi in esame, Giant Electric Vehicles (Kunshan) Co. Ltd. e società collegate, ha richiesto il Market Economy Treatment. Tale domanda è stata verificata e la Commissione ha concluso che il gruppo Giant non ha dimostrato di soddisfare i criteri stabiliti dal MET. La Commissione ha riscontrato infatti che il governo cinese manipola i prezzi dell’alluminio, distorcendone il mercato a vantaggio degli utilizzatori della materia prima”. Inoltre, il documento afferma che il gruppo Giant abbia già beneficiato di diversi regimi di imposte preferenziali, rimborsi, incentivi e deduzioni speciali per le spese sostenute, con notevoli benefici finanziari. Sulla base di questi risultati, accanto a un dazio antidumping definitivo, Giant China potrebbe anche essere condannata al pagamento di un dazio anti-sovvenzioni entro gennaio 2019. La combinazione di entrambe le tassazioni ucciderebbe l’esportazione di biciclette elettriche Giant dalla Cina all’Europa.