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1 Luglio 2019

Patrizia Daldoss è responsabile grandi eventi Val di Sole e in questa intervista ci parla dei prossimi appuntamenti mondiali di mountain bike. Un calendario fitto che impegnerà il territorio solandro fino al 2021. Un’attività organizzativa portata avanti con dedizione, tra conferme e novità. Un’attività che a partire dai Campionati del Mondo del 2008 e quelli del 2016, insieme alle varie prove di Coppa del Mondo di mountain bike, ha portato la Val di Sole ai vertici del ciclismo internazionale. La recente assegnazione da parte dell’UCI di eventi mondiali sono la meritata conferma di una capacità organizzativa eccellente che si traduce in un fittissimo calendario di appuntamenti fino al 2021. I primi in ordine cronologico saranno la tappa Mercedes-Benz UCI Mountain Bike World Cup di Cross Country e Downhill e i Campionati del Mondo di 4Cross che si terranno dal 2 al 4 agosto a Daolasa di Commezzadura, casa delle ruote grasse. Dietro questi eventi un team guidato sapientemente dalla Daldoss, che ci parla dei prossimi appuntamenti in Val di Sole e dei progetti futuri, con novità interessanti nel settore eBike e gravity.

patrizia daldoss

Responsabile grandi eventi Val di Sole, cosa l’ha portata a ricoprire questo ruolo e cosa trova particolarmente stimolante?
Sono entrata nel mondo della Val di Sole Bikeland come collaboratrice dell’Azienda per il Turismo. Mi occupavo in particolare di promozione, marketing e organizzazione eventi territoriali.Dal 2014 sono nel team di Coppa del Mondo, dove nel tempo ho iniziato ad avere sempre più responsabilità fino al 2017, anno in cui mi è stato assegnato il ruolo di responsabile Grandi Eventi Val di Sole. Ricoprire questo incarico è in primo luogo un piacere, perché mi dà modo di toccare vari ambiti con la giusta dose di dinamismo. In secondo luogo è una sfida, perché richiede un costante miglioramento e un livello di organizzazione sempre più alto con una Coppa del Mondo che registra un seguito sempre più ampio.

L’UCI vi ha assegnato prove di Coppa del Mondo e Campionati del Mondo per i prossimi tre anni. Come si arriva a un riconoscimento così importante?
Lavoro, lavoro e tanto lavoro. La preparazione di un evento internazionale come la Coppa del Mondo o i Campionati di mountain bike, senza dimenticare la Coppa del Mondo di Trials, passa attraverso una pianificazione che inizia almeno un anno prima. Ci sono migliaia di cose a cui pensare e standard da rispettare, perché parliamo di eventi seguiti in tutto il mondo. Basti pensare che abbiamo 400 volontari da coordinare, 1.000 accreditati tra biker e addetti ai lavori e dei tracciati da rendere sempre più spettacolari e sicuri. Il premio di miglior evento downhill del 2018 e l’assegnazione da parte dell’UCI di eventi mondiali anche per il prossimo triennio sono il miglior premio per tanti sacrifici e impegno. Ci tengo a sottolineare che tutto questo è possibile grazie ad un quotidiano lavoro in team, in particolare con la collega di Val di Sole Bikeland, Luana Callegari.

Eventi internazionali così importanti hanno senz’altro un impatto sul territorio in termini economici e di valorizzazione.
Un evento come la Coppa del Mondo di mountain bike e in generale ogni grande evento internazionale che organizziamo in Val di Sole ha ripercussioni a 360 gradi sul territorio, dal punto di vista economico e mediatico. Solo per dare alcuni numeri, i più significativi, si registrano circa 20.000 spettatori nel week end di gare, 150 i media internazionali coinvolti e 15.000.000 di spettatori tra diretta e repliche. Risulta chiaro come questi eventi garantiscano alla Val di Sole una pubblicità durante tutto l’anno, una vetrina unica per far conoscere i prodotti e le qualità del territorio solandro. Da anni siamo infatti l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo e non stupisce che molte persone appassionate di mountain bike all’estero associno l’Italia alla Val Sole.

Non solo mountain bike ma anche ciclismo su strada. Lo scorso 29 maggio avete dato molto risalto alla diciassettesima tappa del Giro d’Italia che partiva da Commezzadura.
Il fuoristrada è sicuramente la nostra principale offerta sportiva e turistica, ma non vogliamo limitarci a questo. Il recente passaggio del Giro d’Italia ha creato ancora una volta l’occasione di portare il ciclismo su strada in Val di Sole. Il Giro è una vetrina di assoluto prestigio e, anche durante la tappa da Commezzadura ad Anterselva ospitata lo scorso maggio, ci siamo accorti del grande potenziale attrattivo che ha la Corsa Rosa su appassionati e semplici simpatizzanti. Grazie a questa tappa abbiamo portato il nome della nostra Bikeland nella casa degli Italiani e con piacere ci siamo resi conto che in molti già ci conoscevano.

Il coinvolgimento di giovani e giovanissimi negli eventi dedicati alle due ruote è per voi importante. Da cosa nasce questa attenzione?
Il mondo della mtb, specialmente quello del downhill e del 4Cross, ha una grande capacità attrattiva sui giovani. Grazie ad interventi e realtà sportive presenti sul nostro territorio i più giovani possono avvicinarsi a questo sport sia come appassionati sia come praticanti. E i numeri sono in crescita. Notiamo inoltre con piacere che molti di questi piccoli campioni in erba sono anche presenti nei giorni di gara per aiutarci e insieme sostenere da vicino le stelle del ciclismo internazionale.

Quali sono gli obiettivi futuri e i progetti in cantiere di Grandi Eventi Val di Sole?
L’assegnazione da parte di UCI di eventi mondiali per i prossimi tre anni rappresenta per noi l’impegno più importante che cercheremo di onorare al meglio. Si comincerà il prossimo agosto con la prova di Coppa del Mondo di cross country – downhill e i Campionati del Mondo di 4Cross e si terminerà col Campionato del Mondo di mountain bike nel 2021.
Altro evento in programma e novità recentissima è la gara di eBike che si svolgerà come evento collaterale dopo la prova di downhill durante la prossima Coppa del Mondo. Si tratta di un’anteprima del mondiale eBike che si terrà in Canada, una sorta di test per l’UCI prima del debutto ufficiale. Il nostro team ama le novità, dunque abbiamo accolto questa opportunità con molto piacere. Altro evento in programma, infine, la prova di enduro in Val di Pejo, che si terrà nella seconda metà di giugno, al suo secondo anno.

Per quanto riguarda il pubblico femminile, qual è la tendenza sul vostro territorio? Prevedete strategie di marketing o servizi dedicati alle donne?
Il nostro ufficio è coordinato da due donne, prova del fatto che abbiamo sempre più un ruolo fondamentale. A livello territoriale la tendenza è di offrire servizi per tutti. Pensando in modo specifico alle donne, posso dire per esempio che lungo la pista ciclabile ci sono delle nursery protette, dove le mamme possono prendersi cura dei propri bambini.
Molte le donne inoltre che si stanno avvicinando alla mountain bike anche nella versione gravity grazie ai bike park.

Due parole sul settore gravity che registra numeri sempre più importanti e si apre a un pubblico non necessariamente specialistico.
In una valle così piccola come la nostra il fatto di avere ben due bike park è segno dell’importanza che diamo a questo settore. Pensiamo che il gravity debba divertire ma essere accessibile a tutti. Due bike park diversi per caratteristiche e difficoltà consentono di coprire un bacino di utenza molto ampio. A Daolasa abbiamo la pista Black Snake, la più tecnica del mondo, e altri tre tracciati che sanno esaltare le capacità dei biker esperti. Al Tonale invece abbiamo il primo family bike park d’Italia, adatto anche ai principianti. A Folgarida è inoltre in fase di progettazione un altro bike park. I lavori inizieranno il prossimo autunno e rappresenterà l’anello di congiunzione tra i tracciati più difficili di Daolasa e quelli più accessibili del Tonale.

valdisolebikeland.com