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25 Settembre 2019

Erano gli anni “in motorino sempre in due”, quando Fantic decise di prendersi una fetta di mercato dei ciclomotori, che all’epoca spopolavano tra i post adolescenti, presentando Issimo. Trent’anni (o forse più) sono passati, e le generazioni sono cambiate. Con esse anche le modalità di trasporto. Nel frattempo è arrivata la mobilità elettrica e le bici a pedalata assistita, ma il concetto di un mezzo leggero a motore, agile e adatto a tutti un po’ è rimasto, non fosse alto come reale necessità per i microspostamenti cittadini. E’ molto oramai che ci si interroga su un quesito fondamentale, riusciranno le eBike a soppiantare i ciclomotori e salire alla ribalta come i mezzi di trasporto leggeri per eccellenza? Certo forse attorno alle eBike non si svilupperanno culture urbane come fu con i paninari negli anni ’80, ma di certo possono dire la loro.

In questo contesto, Fantic ripropone l’Issimo, in chiave eBike. L’elettrico è un trend in crescita, come lo era quello dei ciclomotori negli anni ’80, il brand è Forte e per nulla inflazionato, il prodotto ha già vinto un Award a Eurobike, quindi sulla carta non gli manca nulla per “sfondare” e fari i numeri, quelli veri, creando un segmento tutto nuovo dall’ibridazione di due mondi.

A breve la prova su strada

La presentazione ufficiale alla stampa italiana è prevista per il 2 ottobre in Piazza Gae Aulenti, nel cuore di Milano, e pare che in quell’occasione potremmo anche provarlo. Inutile dire che la curiosità è tanta, visto che si tratta di un prodotto piuttosto unico nel suo genere. Il peso dovrebbe contenersi al di sotto dei 30 kg, l’alimentazione sarà Bafang da 250 W e 95 Nm di coppia, con batteria da 630 Wh e autonomia massima di 120 km, per semplificare tutto al massimo, il cambio è  interno al mozzo posteriore. Già si parla della versione S-Pedelec da 45 km/h, che forse non può proprio mancare, dato lo scopo non troppo celato del nuovo Issimo; ma le variabili sul tema certamente non mancheranno se questo prodotto avrà il successo che pensiamo debba meritare (chi scrive sogna una versione “cross” ad esempio!).

La parte più distintiva è sicuramente il telaio, che come il suo antenato con motore termico e acceleratore, ha lo scavalco basso, per essere più agile e pratico. Non si tratta però della classica bici da passeggio, ma il look è molto sportivo, grazie al traliccio in alluminio a vista e la batteria posizionata sul tubo sella. Che dovrebbe anche mantenere l’avantreno leggero e agile, mentre le ruote sono da 20″.

fantic-bikes.com