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28 Febbraio 2020

Assosport, Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi, è l’associazione che rappresenta, tutela e valorizza, sia in ambito nazionale che internazionale, le aziende che producono e/o distribuiscono in Italia abbigliamento, calzatura e attrezzatura sportiva. Di seguito la lettera inviata dal presidente Federico De Ponti agli associati relativa all’emergenza generata dal COVI-19.

“Cari colleghi,
stiamo affrontando un momento difficile e inedito, che richiede una riflessione fredda e uno sforzo collettivo.
Ci siamo attivati e stiamo facendo pressione direttamente e attraverso tutti gli strumenti di Confindustria per spingere il Governo a individuare soluzioni per le imprese coinvolte negli effetti dell’emergenza: ammortizzatori sociali, defiscalizzazioni e agevolazioni al credito vanno destinate a tutte le aziende che hanno visto compromessa in modo importante la loro attività, non soltanto quelle che hanno sede nei Comuni in allerta rossa. Va considerato poi che, oltre alle forniture e alla produzione, molti dei nostri associati dispongono anche di una catena di retail, quindi si trovano doppiamente in difficoltà da questo punto di vista.
Le nostre aziende stanno mostrando una grande capacità di reazione: le forniture dalla Cina, grazie agli approvvigionamenti fatti in previsione del Capodanno Cinese, ci consentono di continuare la produzione a breve, ma non è certamente una soluzione sostenibile nel lungo periodo. Le notizie di chi produce in Cina parlano di un sistema che sta lentamente ripartendo, la cosa importante è agevolare questa ripresa, quindi stiamo lavorando per garantire che i corridoi commerciali rimangano aperti. La chiusura preventiva, in nome di un’irragionevole politica iperprotettiva, rischierebbe conseguenze disastrose per il nostro sistema produttivo.
Stiamo lavorando attraverso tutti i canali possibili, nazionali e Comunitari, per evitare che il peso economico dell’emergenza venga pagato dalle imprese. Anche con operazioni concrete immediate: ad esempio, abbiamo già avviato con ICE la procedura per una nuova serie di operazioni di incoming, utili a stimolare nuove opportunità di business, sacrificate dall’annullamento di numerose fiere internazionali.
Ora il nostro nemico principale è la paura. Quella sì, a differenza del Coronavirus, ha già superato tutte le frontiere, al punto che siamo ormai considerati gli untori d’Europa. La lista dei Paesi che hanno preso provvedimenti nei nostri confronti si allunga di giorno in giorno.
Per questo, voglio invitare tutti ad abbassare i toni e a cercare di trasmettere un senso di normalità, pur nel rispetto di tutte le normative di sicurezza richieste. È importante che da noi per primi, nel trattare con dipendenti, clienti e fornitori, arrivino rassicurazioni sulla nostra capacità di affrontare la situazione, nonché sull’affidabilità del nostro sistema industriale. Proprio perché sappiamo quanto la percezione della realtà possa influenzare la nostra possibilità di fare business.
Questo ci sarà permesso da indicazioni certe provenienti da Istituzioni capaci di fare sistema
Assosport è a totale disposizione dei propri associati per garantire nell’immediato il necessario supporto.
Con i migliori saluti”