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10 Marzo 2020

Arrivano dalla Cina, luogo d’origine di quest’epidemia su scala mondiale, i primi segnali positivi sulla riapertura delle attività produttive e sull’attuazione di belle iniziative di solidarietà. Bafang, uno dei principali produttori di componenti per la mobilità elettrica e sistemi di azionamento completi, ha reagito a modo suo agli eventi attuali che circondano l’emergenza del coronavirus. Dopo 31 giorni di allerta di primo livello a causa del focolaio di coronavirus, il governo provinciale di Jiangsu ha regolato il livello di risposta di emergenza al secondo livello  e molte città della provincia, tra cui la città natale di Bafang, Suzhou, hanno ridotto il livelli di prevenzione e controllo. Con il forte sostegno e l’incoraggiamento del governo alle imprese a riprendere la produzione, Bafang ha adottato misure per ripristinare completamente la propria catena di approvvigionamento e ricominciare la piena capacità di produzione per soddisfare le esigenze dei clienti. I team medici di Suzhou, la città natale di Bafang, erano stati inviati per sostenere gli sforzi nella provincia di Hubei per controllare l’epidemia di coronavirus. Bafang apprese dal centro di Suzhou per il controllo e la prevenzione delle malattie che queste squadre erano carenti di equipaggiamento protettivo essenziale e ha immediatamente organizzato  i suoi contatti e le sue risorse per l’acquisto e la consegna di 1.153 set di tute protettive professionali, adatte all’uso medico, nei laboratori e nei reparti di malattie infettive. Questa consegna, fa seguito a una prima donazione all’inizio di febbraio di articoli protettivi, tra cui maschere, tute e occhiali, alle aree della provincia di Hunan, una provincia vicina a Hubei, dove molti cittadini della provincia di Hubei erano rimasti bloccati, incapaci di tornare a casa a causa di severe restrizioni di trasporto.

bafang.it