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11 Marzo 2020

Abbiamo chiesto ai vertici di Ancma, in continuo rapporto con gli associati, un report sulla situazione dal loro punto di vista, sulla base della situazione degli ultimi giorni. Abbiamo avuto in esclusiva la possibilità di parlare con il presidente Paolo Magri, che ci ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Ancma lavora costantemente, e ancor di più in questo momento, monitorando la situazione nazionale ed internazionale per le aziende e i propri associati al fine di attivare azioni con il Governo utili al settore. In queste ore si sta adoperando per fare il punto su i molti temi che in questo periodo di crisi sanitaria metterà a dura prova i mercati.

L’industria italiana del ciclo sta rispondendo e la sintesi dei contributi delle aziende associate su specifici argomenti quali catena di fornitura, scorte di magazzino, logistica, export, personale e flussi di cassa è che al momento, non ci siano ancora grandi problemi. La merce semilavorata era già giunta in precedenza nei magazzini, come anche la componentistica e i prodotti finiti. La filiera produttiva, così come l’approvvigionamento degli importatori, sta vivendo una fase tipica dei mesi invernali. Bassa domanda, un livello di magazzini superiore alla media in vista dei mesi di alta stagione e di aumento della stessa.  E’ qui però che si concentrano le preoccupazioni ovvero su quando partirà la vera domanda e con i fatti che cambiano di ora in ora se partirà e cosa succederà.

Paolo Magri, presidente Ancma in primo piano e in apertura durante un’uscita con la eMtb

L’annullamento della gare di marzo del ciclismo professionistico e i Grandi Giri in forte rischio di svolgimento preoccupano la filiera perché vengono a mancare dei booster naturali della domanda. Se la gente sarà obbligata a stare a casa non si venderanno beni se non quelli di prima necessità, a esclusione di qualche prodotto online. Anche spostare la domanda interamente online perde di senso dal momento che poi non si esce di casa.  L’industria sposta dunque la sua vera preoccupazione dal mese di maggio in avanti, sia per la domanda che per gli approvvigionamenti anche nel caso ci possa essere un boom di richiesta in uscita dalla crisi sanitaria.  Su questo fronte stiamo pensando che si potranno chiedere delle modifiche agli incentivi esistenti, i fondi sono già stanziati e nel tempo potremo chiedere di renderli più fruibili. Sono tutte azioni allo studio che valuteremo nei prossimi giorni.

Oltre tutto ciò, ci sarà da far fronte con le problematiche di pagamento: le aziende producono, vendono e consegnano. Poi non si sa se e quando riceveranno i pagamenti, per quanto andrà avanti il blocco delle attività. Una situazione, questa in particolare che ci vedrà coinvolti in prima persona con le autorità competenti al fine di sospendere, come si pensa, mutui, bollette, tasse, pagamenti IVA.”

Paolo Magri (Presidente Ancma)