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23 Marzo 2020

Matteo Fontana, Triatleta professionista che vanta tra i suoi successi imprese come l’Icon di livigno, ci ha spiegato come affrontare al meglio questo periodo di lavori indoor obbligati

Come hai reimpostato allenamenti e preparazione vista la situazione?

Con il mio team abbiamo deciso di riprogrammare completamente la stagione. Le gare sono state quasi totalmente posticipate o annullate. È difficile fare un passo indietro quando si è così a ridosso della (teorica) stagione agonistica ma è la cosa migliore da fare. Bisogna comunque essere consci che il lavoro svolto fino ad ora non è buttato, anzi. Nella pratica questa prima settimana, per esempio, abbiamo deciso di “scaricare” leggermente, riportare alcuni valori a livelli ottimali, per poi riprendere con la programmazione con un periodo di costruzione generale. Le gare obiettivo saranno in estate e autunno.

In che modo trovi la motivazione per mantenere alta l’intensità anche durante le sessioni indoor?

Allenarsi indoor non è semplice, si è faccia a faccia con la fatica. Come hai ben detto, ci vuole la giusta motivazione. Come trovarla? Dentro di noi. Non c’è nulla di più motivante che la nostra volontà. Nessun segreto ne formula magica. Trova un obbiettivo, lavora per raggiungerlo. La dedizione è tutto, soprattutto in questi momenti.

Punti più su mantenimento o sviluppo forza e resistenza? In che modo?

Il bello di allenarsi indoor, soprattutto per quanto riguarda la bici, è la possibilità di essere chirurgici durante gli allenamenti. Quindi si a sedute di “mantenimento” ma ben vengano anche lavori molto specifici, ovviamente contestualizzati al programma di ognuno di noi. Nel mio caso, nei prossimi giorni, inseriremo dei lavori di forza massima e forza dinamica. Sono lavori che vengono benissimo indoor.

Utilizzi piattaforme di allenamento condiviso o social? ti permettono di essere più vicino al tuo pubblico?

Si, ho iniziato ad utilizzare proprio in questi giorni zwift. Ero scettico, ma è super divertente! Ho già pedalato con qualche amico, è bello condividere, seppur virtualmente, qualche ora di fatica!

Meglio allenamenti specifici o giocare sulle strade virtuali?

Entrambi! È importante allenarsi bene, come è importante divertirsi. Alternare qualche seduta specifica a qualche gara virtuale è il modo migliore per soddisfare mente e corpo. Poi…se siete competitivi (come il sottoscritto eheh) vedrete che le competizioni, anche virtuali, vi faranno si divertire, ma anche ”faticare” peggio che in allenamento!

I rulli aumentano di molto la sudorazione rispetto al normale, come integri durante l’allenamento?

Sudo tantissimo sui rulli! Cerco di bere molto, mai solo acqua, integro sali minerali (soprattutto sodio) e carboidrati. Molte volte ci si dimentica che la sudorazione “costa” energeticamente parlando, bisogna reintegrare, il rischio di “cuocersi” è dietro l’angolo.

Quali sono i prodotti che usi? (smart trainer, bici, abbigliamento, ecc)

Io utilizzo un rullo Elite Drivo (ma i dati watt e cadenza li prendo dal misuratore montato sulla bici, molto più preciso), la pedalata è molto simile a quella reale, sul quale monto al 99% la bici da strada, con i freni a disco è molto più stabile e sicuro il serraggio al rullo. Cerco di indossare abbigliamento che sia il più traspirante possibile, pantaloncino estivo e maglia estiva super traspirante, oppure dell’intimo sportivo molto leggero. Una cosa che non può mai mancare per me sono le tabs di sali minerali SIS, una salvezza!

Durante la stagione agonistica usate comunque i rulli? Quando?

I rulli sono uno strumento utile durante tutta la stagione. Noi lo utilizziamo poco, ho la fortuna di riuscire a svolgere in modo preciso qualsiasi allenamento anche su strada. Sicuramente per un atleta amatoriale, con poco tempo a disposizione e meno esperienza, sono utilissimi per svolgere quegli allenamenti più difficili da fare in strada.

Quali le principali differenze e accortezze da utilizzare rispetto allenamento su strada? 

tecnicamente non c’è molta differenza, sui rulli si ha la possibilità di concentrarsi solo su ciò che si sta facendo, ovvero pedalare. Non c’è traffico, non ci sono curve. La pedalata è leggermente diversa, per via dell inerzia della ruota (in strada) contro quella della resistenza del rullo. Ma basta qualche allenamento per adattarsi. L’accortezza maggiore è sempre una: IDRATARSI.

Tre consigli che puoi dare ai biker amatori per gestire al meglio i propri training casalinghi?

– non smetterò mai di dirlo IDRATATI e integra sali minerali (sodio!)

– divertiti. L’allenamento sui rulli può diventare noioso, cerca di variare, utilizza i supporti smart e le varie applicazioni

– non esagerare. Sui social mi capita di vedere allenamenti da 3/4 addirittura 6 ore sui rulli. Se non si è atleti elite (e anche in questo caso l’utilità è dubbia) non serve a nulla. Rischia solo di essere controproducente, e di abbassare il sistema immunitario…pensaci!