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25 Marzo 2020

Abbiamo avuto il piacere di parlare con Ivan Risti, uno degli atleti più rappresentativi del panorama triathlon italiano.

Come hai reimpostato allenamenti e preparazione vista la situazione? 

A fine febbraio quando è scattata la prima emergenza Covid19 ero in Australia per un impegno di gara internazionale col paratriathlon, faccio da guida ad un ragazzo ipovedente che sta inseguendo la qualifica a Tokyo. Rientrato ai primi di marzo ho avuto modo di nuotare un paio di volte ancora, prima che la piscina DDS a Settimo chiudesse definitivamente le porte anche a noi atleti della squadra. La fortuna di essere triatleti è avere molte alternative rispetto ad altri sport che effettivamente sono più limitati da questa situazione. Devo dire che la questione del paratriathlon mi ha permesso di avere un documento della Federazione come atleta di interesse nazionale, e questo mi “autorizza” ad allenarmi nonostante i vari divieti. Ma eticamente ho scelto di non uscire in bici da quando c’è stata la chiusura in Lombardia (8 marzo) anche perché oggi l’alternativa indoor permette un allanamento ottimo stando sui rulli. Ho continuato a correre stando ovviamente attento a limitare i percorsi ed evitare di frequentare luoghi con altre persone. Vivo a Milano ma per fortuna nella mia zona ho la possibilità di avere dei percorsi adeguati. Con le ulteriori limitazioni intervenute il 22 marzo posso sfruttare un giro di poco superiore a 1 km di lunghezza che ho sotto casa e che è isolato e senza passaggio. Purtroppo non ho il treadmill in casa e devo cercare di fare così. Sto sostituendo il nuoto con esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi: elastici, pesi, bosu ecc.

In che modo trovi la motivazione per mantenere alta l’intensità anche durante le sessioni indoor?

Con i “rulli” di oggi è molto facile, puoi eseguire allenamenti strutturati e i software ti aiutano moltissimo. Ogni tanto mi diverto trovandomi online con amici in allenamenti di gruppo virtuali, oppure seguo dei programmi che mi permettono di fare un lavoro più specifico.

Punti più su mantenimento o sviluppo forza e resistenza? In che modo?

Lo spostamento della stagione di gare è evidente ormai a tutti. Quindi oggi è meglio abbassare un po’ i ritmi e cercare di mantenere una buona condizione generale. Come se fossimo qualche mese indietro rispetto alla classica preparazione di questo periodo. Alterno allenamenti di base aerobica a lavori utili a mantenere una condizione muscolare adeguata. Il maggior limite è ovviamente non poter nuotare.

Utilizzi piattaforme di allenamento condiviso o social? ti permettono di essere più vicino al tuo pubblico?

Come detto sopra, ogni tanto mi diverto a trovarmi online su Zwift con amici per pedalare insieme. Se no eseguo alcuni allenamenti specifici con Magnetic Days, servono entrambi. Sui social, insieme a mia moglie Elena Casiraghi, sto cercando di dare contenuti utili e di mia competenza. Sta girando troppo materiale ed è meglio che tutti facciamo la nostra parte dando solo informazioni verificate e utili. Altrimenti è solo una gran confusione.

I rulli aumentano di molto la sudorazione rispetto al normale, come integri durante l’allenamento?

In 60’ circa ho notato che finisco almeno due borracce (più di 1 L di liquidi). Una la riempio solo di acqua, l’altra con integratore isotonico. E’ importante mantenersi molto idratati e ricordarsi che le sessioni sui rulli non devono equivalere come durata a quelle su strada ma devono essere più brevi altrimenti ci si esaurisce. Per fortuna, mia moglie Elena su questo mi sa consigliare al meglio.

Quali sono i prodotti che usi? (smart trainer, bici, abbigliamento, ecc)

Per la bici indoor sto usando un Magnetic days che mi è stato dato in prova, in quanto allenando anche diversi amatori, cerco di trasmettere loro l’utilizzo dello strumento specifico per l’indoor. Attualmente non ho un partner tecnico per la bici. Ho due Specialized, una Shiv Tri e una Tarma, che sono le ultime bici che ho avuto come sponsor. Sui rulli preferisco per ora tenere quella da strada. Uso selle e scarpe fi’zi:k, di cui sono tester, e con cui collaboro da anni.mMeglio scegliere pantaloncini di qualità per l’indoor, io uso DAMA che è sponsor del mio team DDS. Mi trovo bene anche sui rulli, dove effettivamente il fondello è importante.

Durante la stagione agonistica usate comunque i rulli? Quando?

Sì, ovviamente meno di ora. Ma in alcuni periodi li uso. Sia per questioni di meteo sia per questioni di tempo spesso tornano utili e ti fanno lavorare più nello specifico.

Quali le principali differenze e accortezze da utilizzare rispetto allenamento su strada? 

Come ho detto sopra, bisogna considerare un volume minore, soprattutto per chi non è abituato e non è un’atleta evoluto. Il lavoro è più continuo e spesso è più specifico, per cui è più “denso”. La sudorazione e il dispendio muscolare e mentale è generalmente più alto, per cui le sessioni sono più qualitative. Quindi attenzione a non paragonare i volumi fatti in strada con quelli indoor.

Tre consigli che puoi dare ai biker amatori per gestire al meglio i propri training casalinghi?

Come ho già detto, consideratelo un periodo anomalo (lo è effettivamente) dove la stagione di gare è incerta, rallentate un po’ i ritmi rispetto ad un classico programma di questo periodo. Concentratevi su quello che potete fare e non su quello che non si può fare, sembra una frase banale, ma se ci pensate bene è la chiave per sfruttare meglio questo periodo particolare. Si può spostare il focus su aspetti che spesso si trascurano per questioni di tempo, come la preparazione muscolare, il lavoro sul “core”, sulla forza, la tecnica. Fatevi un piano settimanale, o meglio, concordatelo con il vostro coach, cercate di sfruttare al meglio il tempo senza stare a pensare a quello che sarebbe potuto essere. Penso che in questo momento, sportivamente, sia meglio darsi dei piccoli traguardi a breve termine, con l’obiettivo generale di mantenersi in condizione ottimale per quando torneremo a gareggiare. Se guardo i dati di questa brutta epidemia, vediamo come colpisce di più, purtroppo, chi ha patologie legate a ipertensione, cardiache, diabetiche ecc. L’attività fisica e l’alimentazione mantengono in generale una situazione di bassa infiammazione del corpo, ed è importante, indipendentemente dall’attuale situazione di emergenza, che questo stile di vita diventi sempre più parte della popolazione per il futuro.

ivanristi.com