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27 Marzo 2020

Abbiamo avuto il piacere d’intervistare Alberto Giannini, ideatore e fondatore di Pain Cave

Quest’anno hai creato Pain Cave, struttura all’avanguardia per l’allenamento indoor, che consigli ti senti di dare a chi volesse crearsi una postazione in casa durante questo periodo di lock down?

Utilizzare questa occasione forzata per superare il muro culturale che c’è nei confronti dei “rulli” e darci dentro con la tecnologia e la creatività. Oggi abbiamo a disposizione tecnologie fantastiche che ci permettono di vivere delle esperienze di indoor cycling soddisfacenti: smart trainer, filmati immersivi, ambienti per la competizione virtuale, tabelle per fare lavori tecnici impossibili da seguire in strada. Dedicate un momento a scegliere la posizione giusta, il momento, la luce. Pedalare in soggiorno è strano e senza l’atmosfera giusta intorno a noi non può che risultare spiacevole.

L’allenamento indoor offre numerosi vantaggi anche nell’incremento delle performance, ci sapresti descrivere i principali?

Parlando di smart trainer dotati di power meter il vantaggio di fare lavori sulla potenza, poter misurare il proprio ftp e riscontrare nel giro di poche settimane i miglioramenti in modo oggettivo. Per i sistemi senza power meter resta il vantaggio di aumentare la frequenza di lavoro della gamba, prima ancora di arrivare a fare tabelle e ripetute il ciclismo è fatto di ore e ore in sella a pedalare faticando.

L’indoor cycling con le nuove tecnologie è mutato da isolamento noioso a fenomeno di aggregazione. Come hai implementato quest’aspetto nella tua struttura e quale dovrebbe essere l’approccio di chi vorrebbe incominciare? 

Pain Cave nasce per offrire a chi vive in città la possibilità di aumentare il numero delle proprie uscite e di “fare salita”. Senza indoor cycling è possibile solo avendo a disposizione molto tempo libero. Il numero di postazioni rende il nostro centro una Indoor Cycling Arena dove allenarsi insieme agli amici aggiungendo questo ulteriore elemento all’esperienza. Pensare che non è un’alternativa ad uscire in strada, si aggiunge alle uscite in strada, ci fa migliorare più velocemente. Il consiglio è venire a provare, fatto una volta si supera la resistenza al “rullo”

dacci tre consigli…

1)idratazione, asciugamano e ventilatore. mai trascurare la prima e dimenticarsi delle altre. Il comfort e la sicurezza restano la base del divertimento.

2)Ripetute, lavoro utile e importante, c’è tempo per arrivarci ci sono tanti kilometri che si possono fare prima di arrivare lì.

3)Obiettivi, iscrivetevi a una gara, magari insieme ad amici, una medio fondo o una gran fondo e lavorate per arrivare a poterla fare. L’obiettivo ci aiuta ad avere disciplina nel lavoro in sella e a tavola. In ultimo mai dimenticare è e deve restare divertente!

paincave.it