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Barbara Guarischi
30 Marzo 2020

In questo periodo di emergenza e anche incertezza per il futuro continuano le nostre interviste ad atleti e personaggi di spicco del settore, per avere un loro punto di vista e capire come stanno affrontando l’emergenza. Lo abbiamo chiesto anche a Barbara Guarischi: alla sua prima stagione col team Movistar, il 2020 avrebbe dovuto essere un anno molto ricco dal punto di vista agonistico, come ci aveva raccontato nell’intervista uscita sull’ultimo numero di Bikefortrade e che avevamo riproposto anche online: Intervista a Barbara Guarischi, da quest’anno al team Movistar.

Una situazione, quella attuale, difficile da gestire, come ci racconta lei stessa in questa intervista, col consiglio a chi pratica ciclismo a livello amatoriale: “non sfinitevi sui rulli!”.

Barbara Guarischi

Come hai reimpostato allenamenti e preparazione vista la situazione?
Al momento la situazione è ancora incerta dal punto di vista degli obiettivi, dunque difficile parlare di allenamento e preparazione mirata. la situazione è chiara dal punto di vista di ciò che non possiamo fare (stop e divieti) ma non è chiaro quando si riprenderà a gareggiare.

In che modo trovi la motivazione per mantenere alta l’intensità anche durante le sessioni indoor?
Attualmente purtroppo non ho molta motivazione per il clima di incertezza da una parte, ma soprattutto perché le mie energie sono concentrate sulla famiglia, in particolare per mio papà che non sta molto bene.

Punti più su mantenimento o sviluppo forza e resistenza? In che modo?
In questo momento punto sul mantenimento associato ad un po’ di forza resistente, per non perdere troppa massa. Con qualche sessione di palestra.

Utilizzi piattaforme di allenamento condiviso o social? ti permettono di essere più vicino al tuo pubblico?
No, al momento non uso piattaforme particolari.

Meglio allenamenti specifici o giocare sulle strade virtuali?
Dipende, credo sia molto soggettivo. Io personalmente preferisco allenamento specifico.

I rulli aumentano di molto la sudorazione rispetto al normale, come integri durante l’allenamento?
Sì, esatto. La sudorazione eccessiva è uno dei fattori che non mi piacciono del “rullare”, insieme alla sensazione dello “spacca gambe”. Integro comunque normalmente con sali della 226ers Sport Nutrition.

Quali sono i prodotti che usi? (smart trainer, bici, abbigliamento, ecc)
Uso un ciclo-mulino che volendo si può collegare alle piattaforme virtuali, la mia bici Canyon Ultimate e abbigliamento Alé Cycling.

Durante la stagione agonistica usate comunque i rulli? Quando?
Durante la stagione agonistica uso i rulli prima e dopo le corse, per scaldarmi e defaticare, ma si tratta di un obiettivo diverso dall’allenamento in sé: una sessione prima e dopo la corsa è di circa 15/20′ al massimo, niente a che vedere con un allenamento settimanale.

Quali le principali differenze e accortezze da utilizzare rispetto allenamento su strada?
Personalmente credo che il rullo possa essere molto “pericoloso”, nel senso che facilmente può “sfinirti” o portarti ad un effetto contrario di quello dell’allenamento.

Tre consigli che puoi dare ai biker amatori per gestire al meglio i propri training casalinghi?
Forse perché io lo faccio di mestiere, credo che in una situazione del genere non toccherei i rulli. Per come la vedo io, la parola amatore significa godersi pedalate in compagnia o in solitaria, con una sosta per un buon caffè, un momento di serenità per staccare dal lavoro o da impegni personali, godersi il panorama e ciò che di bello il nostro territorio ha da offrire. Forse proprio per questo io non farei nemmeno un minuto di rulli. Solo per dirvi, mi sono fatta prestare dei rulli da un amico, perché non ne ho uno a casa!