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5 Maggio 2020

Lunedì 4 maggio sarà un giorno da ricordare, non solamente per la notizia positiva dell’inizio della Fase 2, che ci ha riportato un po’ di normalità dopo due mesi di blocco forzato. Una notizia che riguarda gli appassionati di ciclismo infatti riporta tutti con i piedi per terra e ci fa per un attimo smettere di fantasticare il ritorno in sella. Un’altro pezzo dell’imprenditoria e dell’artigianato made in Italy infatti passa in mano straniere. Parliamo di Colnago. Chi non conosce il mitico brand dell’asso di fiori, che dal 1954 non ha mai smesso un giorno di portare tutta la genialità del made in Italy nel mondo del ciclismo. Nel suo DNA, infatti c’è sempre stata la passione per il ciclismo e per la bicicletta, portando importanti innovazioni come l’introduzione dei primi modelli in carbonio.

Le voci sulle trattative in corso per la verità non sono così nuove, si parlava da tempo infatti di investitori interessati, ma fino ad ora il patron Ernesto Colnago, che ha accompagnato alla vittoria i più grandi campioni del nostro sport, uno su tutti Eddy Merckx, pareva non voler cedere. I recenti lutti familiari, come la morte dell’amata moglie e del fratello Paolo, persone fondamentali nel menage dell’azienda lombarda, hanno probabilmente contribuito alla decisione finale.

Ernesto Colnago durante i festeggiamenti per il suo 85o compleanno

La quota di maggioranza dell’azienda va quindi al fondo arabo  Chimera Investments Llc, di Abu Dhabi che è anche proprietario del Team Uae che già pedala con le biciclette di Cambiago.

Il made in Italy perde quindi un altro dei suoi “pezzi da novanta”, infatti Colnago cede la maggioranza delle quote aziendali agli arabi. Di proprietà del patron Ernesto resta comunque una quota che gli permetterà, nonostante tutto, di continuare a dirigere i lavori come fa da oltre sessant’ anni, e vogliamo sperare che, fino a quando la salute lo sosterrà potrà continuare a farlo con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di innovare che hanno reso grande la sua azienda e l’hanno portata fino all’olimpo del mondo del ciclismo.

Colnago non è l’unica azienda storica del mondo del ciclismo ad aver ceduto alle lusinghe di un fondo di investimenti estero, e segue a distanza di pochi anni il destino tracciato da Pinarello, che nel 2017 era stato acquisito da L Catterton, fondo legato al marchio del lusso Lvmh.