12 Maggio 2020

Piste ciclabili pop-up, marciapiedi più ampi, incroci più sicuri e corridoi ciclabili saranno creati in Inghilterra entro poche settimane, lo ha confermato il governo, come parte di un fondo di emergenza da £ 250 milioni. Questa è solo la prima parte del pacchetto da 2 miliardi di sterline, a sua volta parte di uno più ampio da 5 miliardi di sterline annunciato a febbraio.

Verranno emessi anche buoni per le riparazioni del ciclo, cosa per la verità già auspicata anche da noi in altra sede, ma a cui non abbiamo ottenuto risposta, per incoraggiare le persone a portare le loro vecchie biciclette fuori dal garage. questa notizia giunge “in scia” alla mossa già attuata da parte della Francia, che offre buoni da € 50 ai cittadini per riparare le loro biciclette .

Una strategia di investimento ciclistica e pedonale aggiornata sarà lanciata dal Primo Ministro inglese in estate, con ulteriori misure per raggiungere gli obiettivi del governo di raddoppiare l’uso della bicicletta entro il 2025, tra cui:

  • La creazione di un commissario e ispettorato nazionale per ciclisti e pedoni
  • Standard più elevati per le infrastrutture permanenti in tutta l’Inghilterra
  • Chiedere ai medici di prescrivere ciclismo ed esercizio fisico
  • Creare un budget a lungo termine per il ciclismo

Il governo finanzierà e collaborerà con le autorità locali in tutto il paese per aiutare le persone a utilizzare le bici per spostarsi, inclusa la Greater Manchester, che vuole creare 150 miglia di piste ciclabili protette, e Transport for London, che progetta una rete “bike Tube” sopra le linee della metropolitana.

Il segretario ai trasporti Grant Shapps ha dichiarato: “Durante questa crisi, milioni di persone hanno scoperto il ciclismo, sia per l’esercizio fisico sia come mezzo di trasporto sicuro e socialmente distante, con le capacità di trasporto pubblico fortemente limitate in questo momento, i nostri treni e autobus potrebbero diventare sovraffollati e le nostre strade bloccate ostacolando i servizi di emergenza, i lavoratori critici e le forniture essenziali. Sappiamo che le auto continueranno a rimanere vitali per molti, ma se guardiamo al futuro dobbiamo costruire un paese migliore con abitudini di viaggio più ecologiche, aria più pulita e comunità più sane”.