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13 Maggio 2020

Tutti li stavamo aspettando, compreso chi, per affrontare di slancio la Fase 2 aveva programmato l’acquisto di una nuova bicicletta. In controtendenza con i Governi di tutta Europa però, pare che quello italiano abbia fatto retromarcia e non sia più disposto, come sbandierato fino a poco tempo fa, ad aiutare la filiera del mondo bike tramite azioni mirate nel DL Rilancio. Ecco le reazioni a caldo di Ancma.

È una notizia che stupisce, tuttavia siamo certi che il Governo, dopo aver creato una forte aspettativa sul mercato e nell’opinione pubblica verso un nuovo protagonismo della mobilità a due ruote per la Fase 2, sia al lavoro per non tradire i cittadini e l’intero comparto”. Commenta così Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) le indiscrezioni secondo cui sarebbe stato cancellato dal DL Rilancio l’intero articolo riguardante le misure per incentivare la mobilità sostenibile.

Non ci sono solo gli interessi e il lavoro di un settore da tutelare, ma – prosegue l’ANCMA – abbiamo anche di fronte una grande chance per ripensare finalmente una mobilità urbana più sostenibile e a misura d’uomo: per questo chiediamo al Governo di avere coraggio e non sprecarla”.

AGGIORNAMENTO 13 MAGGIO

Forse (e fortunatamente) le voci che si rincorrevano sull’esclusione degli incentivi da parte del governo con il nuovo DL si sono rivelate errate. Infatti, è notizia riportata da molte fonti, che gli incentivi per l’acquisto di “mobilità sostenibile” siano stati reintegrati nel decreto. Riportiamo di seguito quanto fino ad ora è dato di sapere a riguardo.

Gli incentivi  comprendono bici, monopattini elettrici, eBike, ma anche segway, hoverboard e monowheel. In pratica tutto lo spettro di quella che viene definita “mobilità sostenibile o alternativa”. I bonus dovrebbero coprire fino al 60% della spesa (e non più il 70% come inizialmente previsto) per un massimo di 500 euro per chi abita nelle città con almeno 40.000 abitanti. In pratica, il nuovo decreto prevede una modifica del bonus mobilità che era stato introdotto lo scorso autunno dal Dl 111/2019. Fino al 31 dicembre 2020, per tutti i residenti maggiorenni nei comuni con almeno 40.000 abitanti, sarà possibile acquistare mezzi eco-friendly o abbonamenti a servizi di sharing, beneficiando di questo bonus che potrà essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle categorie previste.

Invariato invece il bonus rottamazione per autovetture omologate fino alla classe Euro 3 e ciclomotori 2 tempi ma ampliato a tutte le categorie di mezzi sopra riportate. Sarebbe stato del tutto cancellato l’articolo riguardante le “Misure per incentivare la mobilità sostenibile”, che prevedeva alcune modifiche del Codice della strada come l’introduzione delle “bike lane”corsie realizzate solo in vernice, nella parte destra della carreggiata idonee a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. Modifica peraltro auspicata dalle amministrazioni pubbliche di mezza Italia, come misura necessaria per la costruzione delle corsie di emergenza per il miglioramento della mobilità durante la Fase 2. Tali modifiche avrebbero potuto aiutare anche a non intasare i mezzi pubblici, ma evidentemente non sono state recepite come necessarie da parte del governo.

Fonte: oasport.it