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28 Maggio 2020

Dalle nostre varie fonti in giro per la penisola, ma anche da negozianti e aziende giungono dei segnali positivi riguardo il mercato delle bici. La fine della fase di lock down e la necessità della ripartenza, unito agli incentivi e a una rinnovata voglia di uscire all’aria aperta, muoversi e praticare sport, stanno spingendo in alto il mercato della bici in tutta Italia. queste notizie non girano unicamente nei media di settore, ma la bici sembra essere sdoganata oramai anche fuori dal nostro contesto e inizia a trovare spazio anche su altri canali. Ad esempio appare in questi giorni sul portale pambianconews.com un’articolo che riguarda proprio questo argomento, a firma Paola Cassola.

In questo interessante articolo si riporta come le vendite di biciclette, soprattutto elettriche, abbiano registrato un’impennata nell’ultimo periodo. Il boom recente è legato all’esigenza di distanziamento sociale per l’emergenza sanitaria, ma anche a una rinnovata sensibilità per la mobilità sostenibile. I dati ufficiali 2019 rilasciati da Confindustria Ancma da noi riportati per intero nell’ultimo numero in uscita di Bikefortrade, evidenziano, per la produzione italiana, un incremento del 7% rispetto al 2018. Con più di 1,7 milioni di biciclette vendute nel 2019, anche l’incremento delle vendite totali rispetto all’anno precedente si attesta al 7 per cento.

Il merito di questo risultato è da attribuire soprattutto alla spinta del settore eBike, la cui produzione italiana è più che raddoppiata: da 102mila a 213mila pezzi. Buone notizie giungono comunque anche dalle bici tradizionali.

L’eBike traina il mercato – conferma Donato Favale, category manager mtb, road bikes & spare parts presso Decathlon Italia, colosso di attrezzature e abbigliamento sportivo -. Da noi anche le muscolari performano bene con un trend in crescita destinato a durare nel tempo”.

La crescita nelle ultime settimane è stata esponenziale – afferma Danilo Orefice, category manager city, T+trekking & K+kid bikes di Decathlon Italia –. Abbiamo potuto prevedere il boom di vendite in-store alla riapertura osservando l’incremento delle vendite online durante il lockdown. Nel milanese, dal 4 maggio, con il decreto che ci ha permesso di riaprire alcune attività nei negozi, abbiamo riscontrato una forte richiesta dai clienti che, con la riapertura totale del 18 maggio, si è tradotta in performance positive sia online che nel negozio fisico”.

Importante è la nuova attenzione delle istituzioni

L’articolo di Paola Cassola prosegue poi parlando di istituzioni, e mobilità urbana, citando il fatto che: l’utilizzo di mezzi alternativi è promosso anche a livello comunale con la realizzazione di infrastrutture specifiche. È il caso di Milano dove sono in corso i lavori per la nuova pista ciclabile che collegherà il centro del capoluogo meneghino, San Babila, con Sesto San Giovanni. Le prime rilevazioni, a ciclabile non ancora ultimata, hanno registrato su 100 veicoli transitati nei giorni feriali tra le 6 e le 22, in corso Venezia incrocio con via Palestro, 50 auto, 32 bici, 18 moto. In un minuto sono passati mediamente 7 auto, 5 bici, 3 moto. In direzione periferia le bici equivalgono quasi le auto: su 100 sono 43 le auto, 39 le bici, 18 le moto. Al sabato le bici sono la maggioranza: su 100 veicoli le bici sono 54, le auto 35, le moto 11; sempre di più in direzione periferia dove diventano 61 su 100. Un chiaro segnale di come le abitudini dei milanesi stiano cambiando.

In Lombardia – prosegue Favale – nel giorno di apertura di tutti i punti vendita e delle categorie merceologiche, su tutto il ciclismo abbiamo registrato performance a tre cifre, una progressione di quasi il 500%: in 8 ore di apertura abbiamo venduto mille bici”.

Pambianco conclude con un excursus sulla spinta positiva per il settore delle azioni di governo confermando che: a livello nazionale, un’ulteriore spinta al comparto ciclistico arriva dagli incentivi fiscali per l’acquisto di bici, eBike e monopattini elettrici e dalla promozione di una mobilità dolce da parte di Decathlon e Trenitalia che hanno ha siglato e rinnovato recentemente un accordo che prevede per gli abbonati alla società di trasporti in omaggio, a fronte dell’acquisto di una bici pieghevole Decathlon, un pacchetto sicurezza (assicurazione per danni accidentali e accessorio per la visibilità del ciclista). Non è ancora certo che il boom del settore non sia una fiammata passeggera e “la poca chiarezza sul bonus – specifica Pozzi – rischia di illudere molti degli acquirenti”. Secondo, l’AD di Drali, inoltre non è sufficiente creare nuove piste ciclabili per favorire l’utilizzo delle biciclette, servono spazi per parcheggiarle e custodirle in sicurezza in città. “I furti continuano ad essere il vero aspetto critico, ancor più evidente quando si tratta di valori economici più alti come per esempio per le e-bike. Chi compra le biciclette non ha paura di usarle in posti senza ciclabili, ha invece certezza di subire furti se le lascia parcheggiate in strada anche se ben legate. Molti che comprerebbero una bicicletta non la comprano perché non sanno dove tenerla”. Per garantire un cambiamento nello stile di vita dei milanesi serve in primis, secondo Pozzi, che la città sia pensata a misura di bicicletta per quanto riguarda il suo utilizzo, il suo parcheggio e l’eventuale ricarica.

Entrando nella specificità delle ripartizioni di quantità vendute tra le varie pratiche sportive l’incremento principale è stato registrato dalle mountain bike perché l’utilizzatore, sia esso sportivo o occasionale, lo ritiene un mezzo polivalente quindi adatto sia per l’outwork sia per il tempo libero. Segue il Junior che mantiene il suo già importante volume, la trekking bike più leggera e performante, facile da utilizzare e meno costosa rispetto ai modello di bici per la città superaccessoriate. Chiude la road bike che mantiene la sua nicchia ed è adatta anche per spostamenti urbani. Rende l’idea il dato che individua nel negozio Decathlon di Milano Cairoli, in centro città, il primo in Italia per la vendita di quest’ultima tipologia di bici.

Come stanno riportando la gran quantità dei media che se ne stanno occupando quindi, anche secondo Pambianco: le biciclette, siano esse tradizionali o elettriche, stanno diventando protagoniste di un nuovo concetto di mobilità che, sebbene nato a seguito di un’urgenza sanitaria sembra destinato a durare nel tempo. A conferma di questa visione arrivano gli investimenti dei comuni in tal senso, è notizia degli ultimi giorni che il Comune di Milano integrerà a breve 3.500 monopattini elettrici in sharing ai 2.250 già disponibili.

Fonte: pambianconews.com