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22 Giugno 2020

A poche settimane dall’inizio di un lento ritorno alla normalità, è oramai chiaro come la bicicletta stia facendo il pieno di nuovi estimatori. Che si parli di un’ondata momentanea, oppure di un fenomeno destinato a durare, poco cambia. Insieme alle note positive, vi è però un lato oscuro di tutta questa vicenda, che riguarda soprattutto la sicurezza degli utilizzatori della bici.

Chi è avvezzo a pedalare che sia per muoversi in città, per svago, per sport o per restare in forma, ben lo sa come ci si dovrebbe comportare o quali sono gli accorgimenti per ridurre al minimo la possibilità di incidenti sulle due ruote, molti invece sottovalutano la questione, paragonando la bici a un giocattolo di poco conto, per il quale non serve alcuna particolare attenzione o bravura. Del resto, lo dice anche il famoso detto “…è come andare in bicicletta!”, ma c’è modo e modo per farlo e non dimentichiamoci che basta una disattenzione o una caduta di poco conto per provocare gravi danni. Sulla strada infatti non siamo soli e, soprattutto in città, sono molte le insidie dovute anche da fattori esterni come: traffico veicolare, pedoni, altre bici, asperità dell’asfalto. Per non amplificare ulteriormente quelli che potrebbero essere i fattori di rischio, allora è necessario lavorare prima di tutto su noi stessi, sul nostro comportamento e sulla manutenzione del nostro mezzo. Ecco alcuni accorgimenti di base che dovremmo seguire e divulgare tra tutti gli utilizzatori delle due ruote.

  1. ESEGUIRE SALTUARIAMENTE LA MANUTENZIONE DELLA BICI: dovrebbe essere un dogma per chi non è abituato a usare la bici o per chi decide di togliere le ragnatele dalla vecchia Graziella della zia, ma è una regola che vale per TUTTI: è buona prassi far controllare il proprio mezzo da un professionista. I fattori di rischio maggiori sono sicuramente da ricercare nei freni e nelle ruote, avere una frenata sicura ed efficiente è fondamentale, quindi è sempre necessario far controllare cavi e pattini (o pastiglie). Ricordiamoci che possiamo andare anche a 10 all’ora, ma se non ci si ferma a uno stop, le auto possono andare molto più veloci e non sono delle caramelle gommose, ma solidi pezzi di metallo. Secondo punto della manutenzione base sono le ruote, far controllare lo stato di usura dei copertoni e gli sganci rapidi in modo che non si rischi di perdere la ruota o che essa si possa tagliare e quindi provocare bucature improvvise; ricordiamo che la vita utile dei materiali con cui sono fatti i copertoni non è infinita, soprattutto se la bici è stata riposta per lungo tempo in condizioni non ottimali. Per ultimo, una richiesta che si dovrebbe fare al proprio meccanico di fiducia dovrebbe essere quella di controllare la serie sterzo, è importante che non vi siano giochi e che i cuscinetti siano in buono stato di funzionamento.
  2. GONFIARE LE GOMME: per lo meno una volta alla settimana andrebbe verificata la pressione delle gomme, è necessario munirsi di una pompa con manometro e verificare sul copertone la pressione ottimale di gonfiaggio, che differisce per tipologia. Una gomma sgonfia può provocare pizzicature e bucature, scarsa tenuta in curva e, fattore non trascurabile, una maggiore difficoltà di avanzamento, infatti pedalare con le gomme sgonfie costa più fatica, oltre che a essere pericoloso. L’operazione, una volta che ci si abitua, dura pochi secondi e una buona pompa si può acquistare per poche decine di euro e durerà anni.
  3. PEDALARE CON LE SCARPE: lo sappiamo che soprattutto d’estate, magari nelle zone di villeggiatura è forte la tentazione di usare la bicicletta indossando le ciabatte, non molti sanno però che questa è una delle cose più pericolose che si possa fare. E’ necessario infatti che tra il piede e il pedale vi sia una connessione quanto più sicura e salda possibile. La ciabatta infatti tende ad avere più aderenza al pedale che al piede e quindi può farlo scivolare, soprattutto durante frenate o manovre improvvise. Inoltre potrebbe anche infilarsi fra i raggi causando cadute o ribaltamenti.
  4. INDOSSARE IL CASCO: non è obbligatorio (se non al di sotto dei 12 anni di età), ma di sicuro è buona prassi indossare sempre il casco. Quando si pedala in città, in campagna, ma anche e soprattutto durante l’attività sportiva; troppo spesso si vedono ancora taluni personaggi affrontare sentieri o passi alpini senza casco. Questo comportamento non è più tollerabile, anche perchè i nuovi caschi in commercio sono belli, comodi, leggeri e vi sono dei prodotti entry level veramente affidabili. Se ci si sente abbastanza confidenti da non indossarlo per i brevi spostamenti quotidiani, comunque ricordiamo di farlo sempre indossare ai più piccoli per cui, peraltro è obbligatorio.
  5. I BAMBINI VANNO NEL SEGGIOLINO: la sicurezza dei più piccoli, ricordiamolo, dipende sempre da noi. Sempre più spesso si vedono genitori che portano bambini in braccio, sul manubrio o appollaiati sul tubo orizzontale. Ecco, evitiamolo. In questi casi ogni manovra improvvisa decreta una caduta nella quale ad avere la peggio sono sempre i piccoli passeggeri. Inoltre spostarsi nella maniera corretta con i bambini è più veloce che con le auto per i brevi tratti, perchè assicurarli ai seggiolini della bici è una manovra molto semplice, ricordiamoci però di acquistare sempre prodotti sicuri e omologati.
  6. SEGUIRE IL CODICE DELLA STRADA: avere una bici ci mette nelle condizioni di essere in tutto e per tutto degli utenti della strada, per questo dobbiamo seguirne in modo preciso le norme. Se si è in presenza di una pista ciclabile questa va seguita, non interferendo con il traffico veicolare, bisogna rispettare gli stop, le precedenze, i semafori e soprattutto i pedoni. Una buona prassi inoltre è segnalare sempre con la mano la direzione che si intende prendere a un incrocio, in modo che chi arriva dietro di noi sappia sempre quelle che sono le nostre intenzioni e possa prevedere i nostri spostamenti.
  7. EVITARE I CARICHI SPORGENTI: se si è costretti a trasportare delle cose durante gli spostamenti in bici, evitare di appenderle sul manubrio o fissarle in modo poco sicuro, a parte uno sbilanciamento di peso, i carichi sporgenti (soprattutto borse o sacchetti) possono entrare nei raggi o nelle ruote e causare cadute. Buona prassi è portare i nostro bagaglio in uno zaino, oppure in una tracolla apposita, o meglio ancora in borse studiate per attaccarsi ai portapacchi o al telaio.
  8. FARE ATTENZIONE A BUCHE E TOMBINI: alla guida è sempre meglio non distrarsi, le strade del nostro bel paese non sono certamente fra le più ciclo-friendly al mondo. Infatti capita non di rado che la posizione dei tombini sia proprio sulla linea di percorrenza delle bici e spesso non siano a livello del manto stradale, oppure ancora che vi siano degli spazi tra il chiusino e l’asfalto in cui è facile infilare le gomme. Stessa cosa vale per le buche, soprattutto in periodi successivi a forti piogge. Importante è quindi tenere sempre due mani salde sul manubrio ed evitare di portare sacchetti o parlare al cellulare, o peggio, farsi i selfie in bici, alla prima asperità è molto facile perdere il controllo del mezzo. Se si viaggia in gruppo (anche in città) può essere una buona cosa adottare la prassi degli amanti della bici da corsa, che segnalano a chi segue la presenza di buche sull’asfalto, indicandone la posizione con il dito indice.
  9. (PER I “METROPOLITANI”) ATTENZIONE AI BINARI DEL TRAM: chi vive nei grandi centri abitati deve affrontare anche questa insidia che è tra le più pericolose girando in città. Infatti le ruote delle bici sono spesso più sottili del “buco” in cui si incastrano le ruote dei tram nelle rotaie. Se una ruota si infila in questo canale, a meno di non essere dei ciclisti molto esperti, solitamente si incorre in una rovinosa caduta in mezzo alla strada. Tralasciando di descrivere le possibili conseguenze, diciamo che questo ostacolo si può affrontare in maniera molto semplice: basta incrociare le rotaie con un angolo delle ruote superiore a trenta gradi rispetto ad esse, in modo da evitare che le ruote stesse si possano mettere parallele alle rotaie. In caso di marcia parallela ad esse è bene starci quanto più possibile alla larga, per evitare di cadere nel famigerato canale in caso si fosse costretti a una sterzata improvvisa o a dover cambiare traiettoria.

Molti altri possono essere i fattori di rischio e le accortezze per evitarli,ci pare però che seguendo queste semplici regole già si possano evitare una gran quantità delle cadute più rovinose, per il resto rimane valida la regola del buon senso, e del rispetto degli altri utenti della strada.