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Boa nasce nel 2001 come sistema di allacciatura innovativo per gli scarponi da Snowboard. Subito l’azienda americana ha capito le potenzialità di questa nuova allacciatura anche per altri sport. Prima di tutto il ciclismo, dove i sistemi di allacciatura Boa spopolano da anni grazie alla loro semplicità, funzionalità, ergonomia e potenza. Sono passati 14 anni dai primi sistemi studiati per il ciclismo, e passando attraverso prodotti cruciali per lo sviluppo del brand come IP1, il primo incrementale push and pull, e nel 2016  L6, il primo sistema con costruzione basata su una cartuccia e una baionetta direttamente attaccata alla scarpa. Un sistema non incrementale, ma con il benefit che la baionetta che supporta il sistema può sganciarsi dalla scarpa in caso di urto, senza rompersi.

Con i diversi sistemi Boa, i produttori di scarpe possono sbizzarrirsi e studiare diverse configurazioni basate sui metodi “single dial” o “dual dial”. Il dual permette una diversa chiusura in due zone differenti della calzatura; è quindi la configurazione più performante che si suddivide ulteriormente in base alla modalità di posizionamento dei lacci con o senza incroci. Tutte queste varie proposte sono studiate direttamente da Boa con i produttori, che ricevono un supporto diretto dall’azienda per sviluppare il sistema migliore per ogni tipologia di scarpa.

Un sistema che unisce i benefit dei precedenti modelli

Nel 2020 un ulteriore passo in avanti per i sistemi di chiusura Boa è il lancio del nuovo modello Li2 (low power, incremental, second generation) una combinazione dei sistemi presentati prima (IP1 e L6), che migliora le caratteristiche di entrambi e le fonde in un nuovo modello. Un prodotto studiato pensando al ciclismo, anche se non è esclusa l’applicazione anche per altri sport. Si avvale di un sistema cartuccia più baionetta come L6. Il sistema è composto da una rotella, un laccio e una guida passa-laccio. Le rotelle Li2 possono essere di tre diversi stili, il laccio può essere in tessuto oltre che al già noto laccio in acciaio inossidabile. Le guide invece possono essere in plastica o in tessuto, a seconda della tomaia per migliorare i punti di pressione.

I quattro focus del progetto Li2

I punti cardine del progetto sono: basso profilo, precisione, lunga durata e sostenibilità. Il design è essenziale e compatto e a spessore ridotto, è molto più sottile rispetto al precedente sistema incrementale e riduce del 20% l’altezza del sistema completo, mantenendo le stesse caratteristiche tecniche di potenza e grip. E’ molto preciso inoltre e disegnato per l’uso incrementale, e permette micro-aggiustamenti millimetrici. Ci sono due tipologie di rotella in base alle modalità di tiraggio, il dual pull dove entrambi i lacci vengono arrotolati all’interno della spoletta, e il power pull dove, girando la rotella il sistema ritira il laccio solo da una parte. Quest’ ultimo rappresenta una novità per il sistema incrementale, che duplica la potenza a parità di forza impressa. In caso di urto, come detto, la cartuccia si sgancia senza rompersi e l’utente può quindi reinserirla e proseguire quindi la sua attività, in caso di forti urti può inoltre essere semplicemente sostituita.

Con Li2 Boa introduce un nuovo sovra-stampaggio in un particolare compund, più resistente e con maggior grip, senza compromettere potenza e prestazioni. Inoltre, questo compound di fibra di vetro e policarbonato consente di ridurre gli spessori. E’ disponibile in trenta colori, integrati dai vari brand partner nelle loro realizzazioni.

La sostenibilità è un argomento che tocca molto Boa, Li2 è stato sviluppata fin dal principio pensando a questo fattore, usa il 10% in meno di plastiche rispetto al precedente sistema, con degli stampi molto efficienti con pochissimo materiale di scarto che viene riutilizzato per reinserirlo nelle produzioni evitando gli sprechi.

Tra i partner che lanceranno le prime scarpe con sistema Li2 ci saranno: Fizik, Gaerne, Lake, Rapha e Scott con prodotti già disponibili per il prossimo autunno.

boafit.com