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16 Settembre 2020

Un mondo nuovo e in continua evoluzione come quello del gravel, permette all’industria della bici di innovare ed esplorare nuovi orizzonti. Sembra essere il caso di Basso Tera. Un mezzo che si affianca a Palta, la gravel in carbonio, ma con un appeal più “scanzonato” e versatile, grazie anche al triangolo in alluminio, per la prima volta accoppiato a un carro soft tail in carbonio. Esso sfrutta la flessibilità del composito ed è infulcrato nel tubo sella tramite cuscinetti che ne permettono il movimento. Unisce quindi le caratteristiche dei due materiali e ne esce una bici milleusi con grandi possibilità di personalizzazione con accessori di vario genere per i viaggi.

Cicloturisti, gravel riders, amanti delle divide e delle epic rider, non rimarranno scontenti di questa robusta bici che oltretutto esce al pubblico a un prezzo davvero interessante e appetibile, anche per chi è alla ricerca di una bici per tutti i giorni.

Basso Tera è infatti disponibile in una versione “sportiva” e una più “civile” con parafanghi e piega dritta. Sul sito della casa veneta è possibile configurare la propria Tera e scoprire quale è la versione più adatta alle esigenze di ogni rider, sia esso un commuter, oppure il più aggressivo dei gravel racer. Basso Tera è disponibile in due diverse colorazioni, verde chiaro e una particolare versione “raw” in alluminio spazzolato, che ben si accoppia al carro posteriore in carbonio. Queste le sue caratteristiche principali:

  • Sospensione con un unico fulcro fisso con 8 mm di escursione
  • Costruzione alluminio carbonio
  • Passaggio ruote fino a 45mm
  • Passaggio dei cavi interno
  • Compatibile con gruppi monocorona e 2x
  • 4 posizioni di montaggio del porta borraccia