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RH+ da anni è sinonimo di stile e qualità nell’abbigliamento bike e sci. Oltre al focus sul mondo della bici da corsa offre anche prodotti dedicati alla mtb e da quest’anno un grande ritorno, una linea di abbigliamento “crossover” che abbraccia tutto il mondo outdoor e che strizza l’occhio all’amante dei viaggi e della eBike, anche invernale. Una caratteristica del brand è la ricerca di un’estetica unica e ricercata, con un’attenzione particolare anche verso il mondo femminile.

Andrea Pizzi – Marketing RH+

Fatturato 2021: in calo, stabile o in crescita?. Come raccontereste in breve questi primi nove mesi dell’anno?

La campagna vendite 2021 è in aumento del 65% in Italia. Come tutte le aziende abbiamo patito le consegne, i prodotti ci sono stati consegnati in ritardo, poi tutto è arrivato e i negozi hanno venduto, ma non siamo riusciti a garantire le promesse fatte in fase di sell-in. Sono tutti ritardi che già stanno condizionando le prossime stagioni, non sappiamo ancora quanti short venderemo il prossimo anno, ma i fondelli abbiamo già dovuto ordinarli. Sul sito siamo andati in rottura di stock molto in fretta, abbiamo dovuto prevedere una seconda produzione, ma alcuni prodotti come calze e guanti spariscono appena vengono messe online.

Quali novità presentate per la prossima stagione?

Abbiamo aumentato la quota offroad e moltiplicato gli style del mondo gravel. Anche nella mtb abbiamo migliorato i tessuti e alcuni dettagli. Per la strada la collezione è simile a quella dello scorso anno ma rinforzata dal punto di vista tecnico. La novità più grossa è la collaborazione con il designer Jonny Mole, lui voleva un’azienda con cui realizzare qualcosa di esclusivo e abbiamo fatto con lui un look gravel e uno strada con il top di gamma dei tessuti italiani, dimostrando cosa si riesce a fare mettendo insieme le eccellenze nostrane. Poi abbiamo anche la collezione Climate, capi trasversali rivolti all’outdoor invernali e con un aspetto casual, ma contenuti altamente tecnologici, riciclati ed elasticizzati, nonché durabili nel tempo.

Ripartono gli eventi in presenza, quali sono gli elementi che non devono mancare per una manifestazione di successo?

La comunicazione da parte dell’organizzazione sia nel b2b che nel b2c, il timing giusto (magari anticipandola un po’ per seguire meglio gli operatori del settore) e poi chiaramente la location.

Vista la situazione attuale le novità 2022 non sono molte. Quando pensi che che il mercato tornerà a normalizzarsi?

Quando decideremo di toglierci dal collo il cappio del far east e decideremo di tornare a produrre in modo diverso in Europa e in Italia. Non si capisce perché in alcune parti del mondo abbiano chiuso i rubinetti delle materie prime, la scusa del Covid non regge più molto.

Quali interessanti iniziative avete in serbo per il futuro?

La nostra priorità è quella di lanciare la collezione Climate che ci permette di superare la stagionalità del prodotto e dare continuità al brand. Torneremo anche a ISPO, ma abbiamo saltato Eurobike. Per politica non vogliamo lavorare con le squadre, ma con personaggi come Alice Betto e altre collaborazioni nel triathlon e mtb ma che per ora non possiamo ancora svelare.