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Scott è un brand che non ha bisogno di presentazioni, uno dei primi produttori di mtb, da tempo è presente in forze anche nel ciclismo road. Con un ricco catalogo e un grande impegno anche nel mondo delle competizioni e dello sviluppo della cultura outdoor, è uno dei principali player nei mercati italiano e mondiale.

Nicola Gavardi – Marketing Scott Italia

Fatturato 2021: in calo, stabile o in crescita? Come racconteresti brevemente questi primi nove mesi dell’anno?

Siamo in crescita. Sicuramente questi primi mesi sono stati interessanti, tante difficoltà, ma tante soddisfazioni con molti nuovi appassionati. Il settore sta esplodendo e c’è un po’ di difficoltà di approvvigionamento ma stiamo consegnando e la situazione è positiva. Stiamo cercando di trovare opportunità nelle difficoltà, ad esempio stiamo attuando una politica di completa trasparenza verso il consumatore.

Quali novità presentate per la prossima stagione?

A giugno abbiamo presentato la nuova Spark, la nostra ammiraglia per il mondo xc, poi la nuova piattaforma gravel Addict, rivista con un prodotto specifico per assecondare questo trend. Per quanto riguarda l’elettrico abbiamo la nuova Patron eRide trail da 160 mm con il nuovo motore Bosch e una piattaforma integrata con l’ammortizzatore nel telaio riprendendo la filosofia introdotta con la nuova Spark. Poi abbiamo anche una city bike ibrida con la Axis eRide Evo, anch’essa con la piattaforma integrata.

Ripartono gli eventi in presenza, quali sono gli elementi che non devono mancare per una manifestazione di successo?

Prima di tutto una fiera di successo non deve più basarsi solo sul test bici ma trovare un modo per creare engagement con il pubblico e creare situazioni che permettano all’appassionato di vivere il mondo della bici a 360°, divertendosi e respirando la fiera in modo dinamico. Quindi: interazione, convivialità e trasparenza.

Vista la situazione attuale le novità 2022 non sono molte. Quando pensi che che il mercato tornerà a normalizzarsi?

Nessuno potrà sapere quando la bolla si sgonfierà. Secondo Scott, andremo avanti con queste cifre almeno fino al 2023 o 2024. Tutto comunque è in mano ai produttori di gruppi e componenti che stanno pensando a grossi upgrade nei prossimi anni, cosa che potrà incidere sulla produzione globale. L’onda decrescerà, ma secondo le nostre stime non sarà una caduta libera che manterrà le quote di mercato comunque più alte dell’epoca pre Covid, con tanti nuovi appassionati che acquisteranno bici migliori.

Quali interessanti iniziative avete in serbo per il futuro?

Siamo radicati nel mondo “race” e il marketing sportivo sarà sempre ai massimi livelli. Ci muoveremo sempre di più anche nel mondo urban per cercare di aumentare la quota in quel settore, siamo stati a Monaco (IAA Mobility) e abbiamo in cantiere nuovi progetti come uno scambio auto/bici, per far conoscere alle persone il vantaggio di poter usare i nostri prodotti.