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Sono state tante le novità che hanno interessato Vittoria. Un periodo intenso di cambiamenti per uno tra i brand leader nella produzione di pneumatici bike, e non solo. Vittoria si occupa anche della produzione di ruote e della distribuzione di importanti brand, come ad esempio gli ammortizzatori e forcelle del marchio americano Fox.

A livello mondiale, oggi il Gruppo Vittoria ha oltre 1.300 dipendenti, produce più di 7 milioni di pneumatici all’anno e ha un fatturato di circa 60 milioni di euro.  Vittoria utilizza il grafene nei suoi pneumatici e questo è un grande vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Il grafene è molto resistente ed allo stesso tempo molto leggero, 200 volte più forte dell’acciaio, 200.000 volte più sottile di un capello.

Oltre a una nuova e avveniristica sede a Brembate, in provincia di Bergamo, visibile dall’autostrada A4, una delle arterie più importanti d’Europa, per Vittoria, è anche l’anno dell’aumento di capitale con l’acquisizione da parte del fondo di investimenti italiano Wise Equity, un fondo di private equity con sede a Milano che è stato premiato “Best Italian LBO Fund” per il terzo anno consecutivo.

Rudie Campagne fondatore e presidente del gruppo, è prossimo al meritato pensionamento. Egli lascia il posto all’imprenditore olandese Stijn Vriends che prenderà le redini di vittoria come nuovo presidente e ceo che ha risposto alle nostre domande riguardo il nuovo assetto dell’azienda e come questo influenzerà il futuro della stessa.

Intervista a Stijn Vriends, ceo di Vittoria

Stijn Vriends, ceo di Vittoria

E’ importante per una realtà come la vostra che l’azienda sia tornata in mani italiane?

E’ sicuramente un valore aggiunto. Il subentro di Wise Equity segna il ritorno alle origini di un marchio storico del ciclismo italiano – un settore nel quale abbiamo visto cedere tante aziende italiane in mani straniere. Con l’arrivo di nuovi proprietari italiani viene da sé riportare la sede principale a Bergamo, terra dalla grande vocazione ciclistica, dove il gruppo ha recentemente investito 7 milioni di euro in una struttura all’avanguardia, con uffici, un ‘test center’ avanzato, e un magazzino logistico automatizzato, che consentirà a Vittoria di essere più vicina al suo mercato chiave e ai suoi clienti.

Sono stati fatti dei cambiamenti importanti del management? C’è una rottura con il passato oppure è stato un trasferimento di poteri all’insegna della continuità?

Il trasferimento è stato senza dubbio all’insegna della continuità. Il presidente uscente e fondatore di Vittoria Rudie Campagne rimarrà in azienda in qualità di presidente onorario e consigliere della nuova presidenza. Non sono stati effettuati altri cambiamenti nel management, al contrario si è deciso di puntare sulla struttura attuale e di potenziarla.

Le novità non finiscono qui, da qualche tempo siete in una nuova sede, quali vantaggi ha portato il trasferimento ?

Da gennaio 2019 Vittoria si è trasferita da Madone a Brembate, sempre in territorio bergamasco. La nuova sede ha permesso all’azienda di avere più visibilità per l’ubicazione (siamo davanti all’autostrada A4 Milano-Venezia, in prossimità del casello di Capriate). Inoltre, la struttura moderna consente di abbattere i consumi, i costi di gestione e l’impatto sull’ambiente. Ultimo, ma non meno importante, il nuovo magazzino consente di gestire un maggior flusso di merci in entrata e in uscita e con maggiore efficienza.

Come ha vissuto Vittoria il lockdown e le fasi immediatamente successive?

L’azienda è stata estremamente proattiva nell’adottare misure che mettessero i dipendenti in sicurezza. Prima ancora che fosse stato istituito il lockdown sul territorio nazionale, ai dipendenti di Vittoria era stato imposto lo smart working e vietato qualunque viaggio di lavoro. Le attività del magazzino si sono svolte nel pieno rispetto delle normative anticovid. Ovviamente il carico di lavoro è diminuito drasticamente con l’avanzare delle restrizioni. Anche in questo caso, l’azienda è intervenuta a tutela dei dipendenti e non c’è stato alcun licenziamento. Con la riapertura dei negozi e della possibilità di fare sport all’aperto, la ripartenza per Vittoria è stata immediata e ora lavoriamo a pieno regime.

Quali sono le novità che avete in serbo nel corto e medio termine? Avete intenzione di “attaccare” anche nuove tipologie di prodotto o nuove nicchie di mercato?

Vittoria rappresenta un marchio ‘top performance’ nello sport e vuole assolutamente rimanere tale, ma il gruppo vede anche grande opportunità di crescita nel futuro della mobilità urbana e nelle eBike. La mobilità urbana è in continua evoluzione e la nostra tecnologia grafene, sviluppata per gli pneumatici per biciclette sportive, può ora diventare il nostro vantaggio competitivo. Gli pneumatici in grafene sono ideali per le biciclette da città e per le eBike, le quali hanno bisogno di pneumatici che durano a lungo e che non si forano mai. A fine giugno, Vittoria ha lanciato una nuova linea di pneumatici a risparmio energetico per eBike, un’altra tecnologia rivoluzionaria che farà durare più a lungo le batterie delle bici a pedalata assistita.

Come prevedete che si evolverà quello che adesso sembra un vero e proprio “rinascimento” della bici, per lo meno in Europa?

Il fenomeno al quale stiamo assistendo, non solo in Italia ma in tutta Europa, possiamo davvero definirlo “rinascimento”. Il Covid ha influenzato la vita quotidiana delle persone, tanto che abbiamo assistito ad una riscoperta della bicicletta come mezzo di trasporto urbano, un mezzo che consente di potersi muovere in maggiore sicurezza. Non solo; questo “rinascimento” ha interessato anche il comparto sportivo e coloro che prima erano fruitori di altri sport si sono approcciati al ciclismo. Il “boom” non durerà per sempre ma ci aspettiamo comunque tassi di crescita elevati anche per i prossimi anni.

Rispetto al pre lock down sono cambiate le richieste dei vostri dealer in termine di prodotto?

I dealer hanno avuto la possibilità di vendere prodotti che avevano a stock da tempo. In più, gli utenti finali hanno ripreso in mano biciclette ferme chissà da quando e che necessitavano di manutenzione. Di conseguenza sono aumentate sia le riparazioni che le vendite. Abbiamo avuto richieste di acquisto di coperture da 26” mtb che non vedevamo da anni. In sintesi, in questo periodo di criticità legato al Covid, si sono aperte molte opportunità anche per i negozianti.

vittoria.com