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Continuiamo a parlare dei negozi di bici che restano aperti in questa seconda fase di lockdown, o meglio “light lock down”, infatti anche nelle zone con più restrizioni si è finalmente compreso dell’importanza di coloro che offrono servizi, vendita e riparazione per il mondo bike. Tra chi si sta adoperando per i propri clienti, anche Cicli Carreri di Cantù, che si è attrezzato per rispondere ai clienti anche da remoto in molti modi e attivato servizi a domicilio. Risponde alle domande il titolare di questo storico negozio della Brianza, Andrea Carreri.

 

 

Come comunicherete con i vostri clienti in questo periodo?

I nostri clienti ci seguono sui social e abbiamo anche moltissimi contatti sia telefonici sia WhatsApp.

Avete intenzione di attivare dei servizi per loro?

Abbiamo già attivato servizio spedizioni tramite corriere. Inoltre abbiamo un servizio di ritiro e consegna a domicilio senza spese.

Secondo voi cosa comporterà a livello di vendite non potersi spostare liberamente?

Con il lockdown primaverile, molti si sono abituati a fare acquisti telefonici e via web quindi non ne risentono a livello di assistenza. Molti acquirenti che cercano lo specialista per consulenza e /o riparazioni, dovranno rivolgersi al punto vendita più vicino. Ovviamente, il rivenditore dovrà seguire la clientela in modo esaustivo.

Come hanno recepito i vostri clienti il bonus del Governo sull’acquisto delle bici?

In modo contorto e, per la mia città, con notevole disappunto; non hanno capito la metodologia di come fosse distribuito il bonus mobilità vivendolo come un limite per i comuni più piccoli.

carreri.com