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Quando iniziano i saldi invernali 2021? Alla domanda, quest’anno più che mai, le possibili risposte sono molteplici e differenti a seconda delle delibere regionali appositamente emanate. Come già avvenuto con i saldi estivi, infatti, le regioni stanno assumendo decisioni diverse sulla data di avvio, a causa del delicato momento che sta attraversando il settore della vendita. Le restrizioni alle attività economiche e l’impossibilità degli spostamenti per soli motivi di shopping non aiutano la ripresa dell’economia e in particolare di questa stagione invernale, messa in ginocchio dagli ultimi Dpcm.

Calendario regione per regione

Il prossimo 2 gennaio 2021 a inaugurare la nuova stagione di sconti saranno Valle d’Aosta, Molise, Campania e Sicilia, seguiti il 5 gennaio da Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Puglia e Sardegna e il 7 dalla Calabria (in attesa di conferma). Per altre regioni, invece, si dovrà aspettare metà mese (Marche e Lazio), se non addirittura la fine (Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana), mentre gli abitanti della Basilicata sono tuttora in attesa della delibera. L’appello lanciato da Stefan Rainer, CSO del Gruppo Oberalp, ad Assosport e Italian Outdoor Group dunque sembra essere stato – in parte – ascoltato.

Discorso a parte per il Trentino-Alto Adige, per cui la Provincia Autonoma di Trento ha deciso che i saldi sono liberi all’interno del proprio territorio di competenza, mentre quella di Bolzano ha stabilito due differenti date, facendo distinzione tra comuni turistici e comuni non turistici: nei primi i saldi inizieranno il 13 febbraio, a causa delle importanti restrizioni alle attività economiche causate dall’emergenza Covid, mentre nei secondi l’avvio è fissato per il 16 gennaio.

Inoltre, rispetto agli altri anni, è stata introdotta una novità: in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania e Sicilia sarà possibile effettuare vendite promozionali anche nel periodo antecedente ai saldi. Una decisione presa in alcune regioni dopo essersi confrontate con le associazioni di categoria, che si sono dimostrate favorevoli alla proposta, nel tentativo di andare incontro alle difficoltà e alle necessità del momento. La Liguria, invece, ha adottato una misura esattamente opposta, vietando addirittura le promozioni nei 60 giorni precedenti il suo inizio dei saldi, dunque dallo scorso 30 novembre.

Il termine del periodo di sconti, proprio come l’inizio, è decisa dalle singole regioni per un periodo complessivo di 60 giorni circa. Dunque in alcune zone termineranno ai primi di marzo, mentre in altre si prolungheranno fino a fine mese.

Differenza tra saldi e vendite promozionali

Come sappiano, solitamente i saldi avvengono in due periodi dell’anno (a inizio gennaio subito dopo le feste natalizie per l’abbigliamento invernale e ai primi di luglio per quello estivo), ma forse non tutti sono a conoscenza che i periodi di inizio e fine sono stabiliti da comuni e regioni (in base alla riforma del commercio – art. 15 comma 3 D. Lgs. Bersani n. 114 e ss.), determinando di fatto un calendario diverso in ogni zona d’Italia.

Le vendite promozionali, invece, sono dei ribassi di prezzo a discrezione del negoziante, che le utilizza per farsi pubblicità in determinati periodi o per risollevare la propria economia in un periodo di crisi. In questa fase però al commerciante non è consentito utilizzare la parola “saldi” o qualunque altro termine che possa creare confusione nella clientela.

La situazione in Europa

Nel Vecchio Continente la stagione dei saldi coincide grosso modo con quella dell’Italia, solitamente a cavallo con l’Epifania, a distanza di pochi giorni uno stato dall’altro, fatta eccezione per il Regno Unito. A Londra, infatti, il 26 dicembre – meglio conosciuto come boxing day – dà il via al periodo di sconti, lasciando invariata negli anni la data. Al momento non si registrano particolari cambiamenti, fatta eccezione per la Francia che ha già annunciato il rinvio al 20 gennaio dopo la richiesta delle associazioni dei commercianti.