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La Bicycle Association (BA) è l’associazione nazionale di categoria dell’industria ciclistica del Regno Unito. Ha recentemente pubblicato una panoramica completa delle modifiche alle norme e ai regolamenti post-Brexit che ritiene di aver identificato dalla firma del nuovo accordo Regno Unito-UE.

Scritto dal responsabile tecnico Peter Eland, il riepilogo abbraccia i seguenti campi:

  • Sicurezza e standard del prodotto
  • Partecipazione del Regno Unito allo sviluppo di tali standard
  • Il marchio UKCA
  • Regole di origine per tariffe zero su eBike, biciclette e P&A
  • Rivendicare l’aliquota tariffaria zero

Un punto focale degli ultimi giorni, per molti brand di biciclette, è stato quello di fare i conti con le regole di origine per poter continuare a commerciare a tariffe zero. Il produttore di biciclette britannico Bird ad esempio, ha sottolineato che la sua attività:” è passata da una posizione di interscambio molto facile e favorevole verso l’UE, a una fase più incerta e complessa“. I codici tariffari che coprono biciclette, eBike e molti articoli P&A si trovano ora rispettivamente nelle voci 8712, 8711 e 8714. Il documento di sintesi degli accordi raggiunti tra Regno Unito, Irlanda del Nord e Unione europea si trova ora qui (pagine da 415 a 417 e pagina 467).

Riepilogo sulla questione delle “tariffe zero”

Fondamentalmente, l’accordo specifica che le merci possono circolare tra GB e UE con tariffe zero, ma solo se “originarie” del Regno Unito o nell’UE. Fondamentalmente l’idea è che solo le merci che hanno un valore aggiunto significativo nell’UE o nel Regno Unito (o una combinazione di Regno Unito e UE) ottengono le tariffe zero. Le merci “solo” importate da altrove non lo fanno.

L’accordo include requisiti di origine specifici per voci di codici tariffari particolari. I suddetti codici tariffari non copriranno però tutti i segmenti rappresentati dall’industria della bicicletta, ad esempio i produttori di abbigliamento, quelli che si occupano di lubrificazione o altri prodotti chimici potrebbero dover guardare un po’ più a fondo nel documento per trovare ciò che riguarda la loro nuova posizione.

Tariffe zero per le elettriche

Considerando che le eBikes rappresentano attualmente un punto focale per il business europeo delle biciclette, la qualificazione per le tariffe zero offre due percorsi. Eland ha riassunto:

  • Se l’eBike è stata prodotta nel Regno Unito o nell’UE interamente da articoli con un codice tariffario diverso (“CTH” nella lingua del trattato)
  • Se il valore delle parti di provenienza non UE o britannica utilizzate per il montaggio non rappresenta più del 50% del prezzo franco fabbrica (“MaxNOM 50%”)

Per le biciclette a pedali, il valore delle parti di provenienza da Stati non membri dell’UE utilizzate nell’assemblaggio non dovrebbe superare il 45% se si vuole applicare una tariffa zero.

Un nuovo marchio per i prodotti d’Oltremanica

Il Regno Unito utilizzerà il proprio marchio, UKCA, per sostituire il marchio di conformità CE dell’UE, per le merci immesse sul mercato in Gran Bretagna (ovvero tutte le parti del Regno Unito eccetto l’Irlanda del Nord). La pagina principale della guida del governo su questo è qui: https://www.gov.uk/guidance/using-the-ukca-mark-from-1-january-2021

Il marchio CE è una dichiarazione del produttore che il prodotto è conforme a tutte le normative di sicurezza dell’UE pertinenti. Il marchio UKCA ha la stessa funzione: dichiarare la conformità a tutte le leggi sulla sicurezza dei prodotti provenienti dalla GB. Solo alcune categorie di prodotti necessitano del marchio. Per l’industria delle biciclette, i prodotti interessati sono quelli che fino ad oggi hanno utilizzato la marcatura CE, comprese le eBike, i caschi, oltre ai P&A elettrici come luci, computer, turbo trainer, ecc.

Per chi fosse interessato ad approfondire tutta la questione, una guida dettagliata sui regolamenti britannici modificati dopo la Brexit è disponibile qui .

bicycleassociation.org.uk

Foto in apertura: un operaio del produttore inglese Brompton