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27 Gennaio 2021

L’associazione sostiene che sul comparto pesano ritardi nelle forniture di componenti dal Far East, e chiede a gran voce che il Governo sostenga il ritorno produzione in Italia.

L’allungamento dei tempi di consegna da parte dei fornitori asiatici di componenti, con aumento dei costi di trasporto via mare, mancanza di container, difficoltà e rallentamenti nella logistica portuale, hanno portato a una sofferenza del mercato e una mancanza degli approvvigionamenti, come anche registrato dalla prima puntata della nostra “Carica dei 101” nel numero 01/2020 di Bikefortrade.

Nel pieno del boom della bicicletta sul mercato italiano (almeno +20% sul 2019, con oltre 2 milioni di pezzi venduti secondo le prime stime), le aziende del settore si trovano a fronteggiare le conseguenze globali della pandemia di Covid-19 e dei mesi di stop che ha subito la produzione di parti e componentistica in Cina e nell’intero Far East. Un comunicato diffuso da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) rileva questa situazione ed evidenzia “l’impegno che il comparto sta mettendo nel soddisfare la crescente domanda di biciclette, malgrado le difficoltà”. Un paradosso che interessa un tessuto produttivo fatto di eccellenze e brand prestigiosi: circa 250 imprese, in prevalenza PMI, che offrono in Italia occupazione a più di 12.000 addetti fra diretti e indiretti.

Nella nota, Ancma sottolinea inoltre l’importanza che “mercato e istituzioni conoscano la complessità dei fattori esterni che l’industria delle due ruote a pedale sta fronteggiando, proprio in un momento di grande ampliamento della domanda e dell’interesse attorno alla bicicletta”.

Sul breve periodo – fa sapere l’associazionequesto si può ripercuotere sulla rete di vendita con possibili rallentamenti nelle consegne, ma è evidente che quanto sta succedendo apre a nuove sfide e a prospettive di sviluppo della produzione di componentistica direttamente sul suolo nazionale, dove si concentrano know-how e capacità”. Un orizzonte questo che, secondo Ancma, ha bisogno di un “sostegno sussidiario da parte del Governo con un intervento deciso sul costo del lavoro e con un supporto agli investimenti di un settore che è in fase di ulteriore crescita e che può creare ancora occupazione e valore per il Sistema Paese”.

ancma.it

Foto di apertura: Paolo Magri, presidente Ancma