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Tra gli appassionati di mtb con qualche capello bianco, il marchio Turner Bikes vuol dire molto. Si tratta di uno dei brand storici americani, che hanno fatto sognare migliaia di appassionati in tutto il mondo con le sue realizzazioni raffinate. A catalogo Turner nel corso degli anni anche rinomati mezzi gravity in alluminio. Durante gli ultimi anni, inseguendo un po’ quelli che erano i dictat del mercato, l’azienda si era focalizzata per lo più sulla produzione di telai in carbonio. Turner, nonostante le piccole dimensioni quasi artigianali, ha costantemente tenuto il passo con l’evoluzione dei cambiamenti degli standard del settore, dalla spaziatura Boost a geometrie più lunghe, più basse. I rusultati di questi sforzi hanno però in parte deluso le aspettative de patron Dave Turner che  ritiene sia giunto il momento di tornare alle sue radici ciclistiche. Ciò significa passare alla produzione di telai in titanio e allontanarsi, almeno temporaneamente, dalla produzione di bici full suspended.

Dave ha iniziato a correre con le mountainbike in titanio nel 1987 e non ha mai dimenticato il comfort che il nobile  materiale offre al ciclista. “Titanio e acciaio sono i re del feeling trail“, ha detto Turner. “Questo grazie alla leggerezza, alla lunga durata, alla resistenza alla corrosione, alla resistenza agli urti e alla sensazione di silenziosità“.

Questa svolta interna all’azienda ha portato alla produzione di telai in titanio mtb hardtail (Nitrous), gravel (Cyclosys) e all-road (Arti). È un passo importante  e una presa di posizione forte da parte del piccolo marchio di nicchia che fino che ha costruito un fedele seguito grazie alle sue mtb full suspension.

Ci sono molti clienti Turner Bikes passati e attuali che stanno acquistando biciclette gravel per integrare le loro mountain bike“, ha detto Turner.Le bici gravel sono divertenti e offrono un nuovo modo di vivere la bici. Pochi irriducibili hanno una sola bicicletta, quindi offrire qualcosa di diverso si sta rivelando la scelta giusta. A causa dei rapidi cambiamenti dell’industria, non sono mai stato veramente concorrenziale e il successo commerciale dei tre progetti in carbonio non ha mai soddisfatto le aspettative di vendita“, ha affermato Turner. “Per questa nuova fase, volevo tornare al metallo, dove i cambiamenti possono essere implementati rapidamente per soddisfare ancora un nuovo standard, o dove un cambiamento nella geometria è solo una questione di regolazione dell’angolo sul banco dima. Con il carbonio, bisogna guardare sempre almeno due anni avanti quando si crea un nuovo modello e indovinare con precisione cosa andrà di moda”.

I fan dell’ex famiglia Turner Suspension Bikes non devono però preoccuparsi troppo. Turner ha detto infatti che non sta abbandonando la sospensione totalmente e che progetti futuri prevederanno il reintegro delle fullsuspended nella gamma. “Certo, ho ancora gli occhi puntati sulle sospensioni e, per quanto amo le bici in gamma, voglio mettere a catalogo presto anche una nuova fullsuspended“. Staremo a vedere cosa riserva il futuro di questa gloriosa azienda, sperando di poter presto di tornare a vedere le creazioni di Dave Turner anche in Italia.

turnerbikes.com

Fonte:bicycleretailer.com