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L’eBike sembra non avere limiti. Dopo essersi presa una scena di rilievo sul panorama della mobilità sostenibile ed essere cresciuta nei volumi di vendita in tutto il mondo, si presenta anche nel campo militare.

Fantic Motor, azienda italiana attiva nel settore delle due ruote e del “fuoristrada”, ha consegnato nove mountainbike a pedalata assistita al reggimento alpini di Villa Bassa (Bz). Le bici elettriche sono state presentate presso l’area addestrativa del 6° reggimento alpini alla presenza del comandante Claudio Berto, di Luca Andreoli, direttore generale di Difesa Servizi, e di Mariano Roman, amministratore delegato di Fantic.

I modelli sono stati allestiti per un impiego intenso su ogni terreno: dai sentieri di montagna fino agli ambienti innevati. Le eBike di Fantic sono a basso impatto ambientale e acustico e sono in grado di percorrere percorsi di media montagna in tempi brevi.

Le dichiarazioni

L’amministratore delegato di Difesa Servizi Fausto Recchia ha evidenziato: “Siamo soddisfatti dell’avvio di questa sperimentazione tra le nostre Truppe Alpine e Fantic, che apre la strada ad una nuova e importante attività di Difesa Servizi nel campo dell’attività di testing a favore dell’industria civile”.

L’eBike diventerà un nuovo strumento da integrare fra i mezzi a disposizione e nell’evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in montagna. “La partnership con le Truppe Alpine e Difesa Servizi è motivo di particolare orgoglio per Fantic”, ha affermato durante la presentazione Mariano Roman. “Abbiamo da tempo intrapreso strategicamente la strada della sostenibilità, attraverso la produzione di una gamma di mezzi elettrici di grande qualità, performance e design e lo “stress test” degli Alpini ci consentirà di acquisire ancora più dati per un miglioramento continuo del prodotto”.

Claudio Berto ha concluso: “La tecnologia e le esperienze di atleti ed appassionati delle due ruote su sentieri e sterrati ci ha aperto la dimensione mountainbike rendendo possibile e plausibile un impiego militare delle eBike anche in quei luoghi che fatica e pendenze rendevano inaccessibili. In questo riprendiamo in chiave moderna un discorso che era partito nel 1898 con i primi reparti bersaglieri ciclisti e che si era interrotto nel 1943”.