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Alcuni produttori hanno risposto alle domande e ai dubbi dei consumatori sull’offerta di biciclette, di fronte alla crescente incredulità per i ritardi nelle consegne.

Argon 18 ha evidenziato: “I ritardi che stiamo affrontando sono il risultato di una tempesta perfetta di interruzioni causate delle restrizioni Covid-19 negli impianti di produzione, di un massiccio aumento della domanda di biciclette nel 2020 e di un forte aumento del volume di spedizione globale. Sempre più acquirenti si sono rivolti al mondo online, portando a ritardi negli hub di spedizione e a una tensione per le compagnie di consegna. Per affrontare la carenza di componenti sarebbe importante abbreviare il time-to-market”.

Argon, tra le strategie adottate per arginare le difficoltà dell’ultimo, ha cambiato il kit di fornitura passando da Shimano a Sram per il suo 2021. Shimano, con una quota di mercato di circa l’80%, non è solo il principale fornitore OEM, ma secondo una ricerca sul mercato britannico della vendita al dettaglio di biciclette, è richiesto anche dall’83% delle officine per il servizio di ricambio componenti.

Questa forte dipendenza da un solo fornitore ha causato strozzature, scrive Argon 18, che ha affermato: “Molti produttori di componenti semplicemente non riescono a tenere il passo con la domanda che hanno osservato nell’ultimo anno. Le aziende produttrici di telai hanno dovuto ridurre il personale nelle fabbriche per mantenere il distanziamento, e stanno affrontando diverse difficoltà anche nel servizio spedizione. Dal momento che i marchi di biciclette più grandi hanno aumentato gli ordini e la produzione, ci si trova di fronte a una situazione in cui c’è una maggiore concorrenza per livelli ridotti di prodotti. Siamo passati a SRAM perché sono stati in grado di consegnare il nostro ordine specifico più velocemente per il 2021 e fornire la qualità e le prestazioni che i nostri ciclisti si aspettavano”.

Il settore eBike

Sul fronte delle bici elettriche, il ceo di Thok Stefano Migliorini, ha spiegato: “Il Covid ha reso le cose più complicate, soprattutto in termini di produzione, rendendo difficile entrare regolarmente in possesso dei componenti; allo stesso tempo, ha creato grandi opportunità per tutte le aziende del nostro settore. Abbiamo cercato altri fornitori, ma ovviamente in tanti hanno avuto problemi logistici e di consegna.

Il managing director Duncan Harrop di Gudereit ha affermato: “Con il recente blocco del canale di Suez, che ha ulteriormente influenzato l’offerta globale di biciclette, l’arretrato è solo peggiorato. Si stima che 18.000 container di merci fossero a bordo di quella nave e alcuni includevano alcuni telai per mountain bike. Ciò ha avuto un effetto a catena nei moli, dove ora non c’è la capacità di scaricare le navi secondo un programma prevedibile. Purtroppo, gli aumenti dei prezzi sono diventati un’inevitabilità per molti. Secondo i rapporti, i costi dei container di spedizione, in quanto fattore che contribuisce, sono aumentati fino a 12 volte rispetto ai livelli pre-pandemia. Purtroppo, non prevediamo che i problemi della catena di approvvigionamento saranno completamente risolti per tutti i produttori di eBike prima di giugno 2022 e questo si rifletterà nella fornitura e produzione di biciclette fino alla fine del 2022“.

Fonte: cyclingindustry.news