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Pirelli si appresta a lanciare sul mercato in vista del prossimo Giro d’Italia un prodotto che migliora ulteriormente il concetto di tubolare da bici.

La nuova gomma, dotata di una particolare camera d’aria, garantisce una riduzione del peso complessivo dello pneumatico di oltre il 10%, mantenendo immutate le caratteristiche di grip, scorrevolezza e affidabilità.

Il tubolare nella sua storia ha visto pochissima innovazione e ben pochi produttori di gomme si sono recentemente interessati al suo miglioramento, essendo questo un prodotto di nicchia, destinato quasi unicamente al ciclismo professionistico.

Sebbene da più parti giungano i sentori che il futuro sia il tubeless, Pirelli riconosce che la maggior parte dei team Pro usino ancora il tubolare e per questo ha deciso di sviluppare un prodotto che fosse innovativo e performante allo stesso tempo.

Sviluppato insieme ai professionisti

P ZERO Race Tub SL è un progetto che ha visto due anni di sviluppo programmato. Lavorando sul primo tubolare, lanciato nel 2018 insieme al team Mitchelton-Scott (oggi divenuto team BikeExchange), i tecnici Pirelli hanno recepito richieste e suggerimenti di modifiche dei professionisti tra cui, in primis, quella sulla riduzione del peso.

I test su strada del nuovo tubolare del marchio italiano sono iniziati con Mitchelton-Scott al Tour of UAE 2020 e sono proseguiti per tutta la stagione, raggiungendo risultati di rilievo già al Tour de France 2020, con le tappe in maglia gialla di Adam Yates e il podio della classifica generale conquistato da Richie Porte del team Trek-Segafredo.

Peso leggero senza compromessi

Il punto focale di questo prodotto è sicuramente il peso, di oltre il 10% inferiore rispetto al P ZERO Velo TUB. Un risultato che si traduce in poco meno di 100g eliminati dalla bici completa e, in particolare, da un componente determinante come le ruote. La ricerca di una maggior leggerezza del tubolare è stata portata avanti da Pirelli con l’obbligo di non penalizzare le performance della gomma: scorrevolezza al top, alto grip anche su bagnato e grande resistenza alle forature.

Cuore del nuovo prodotto è una particolare camera d’aria realizzata in un materiale leggero e completamente impermeabile all’aria e ottimizzata specificamente per l’uso all’interno del tubolare handmade. Invece del tradizionale lattice Pirelli ha utilizzato il poliuretano termoplastico (TPU), un materiale all’avanguardia, che per la prima volta viene applicato ad una camera d’aria per tubolare e che ha richiesto parecchio sviluppo. Offre le stesse prestazioni di velocità e protezione dalle forature, tipiche delle camere in lattice, ma con una significativa riduzione di peso e una completa impermeabilità all’aria, eliminando così anche la cronica perdita di pressione dei tubolari tradizionali.

La carcassa del P ZERO RACE Tub SL è realizzata in Corespun con 320 TPI. La mescola di ultima generazione SmartEVO Compound, che Pirelli ha sviluppato per i nuovi P ZERO Race in versione clincher e tubeless-ready, è l’ulteriore fiore all’occhiello del modello. Nei test su strada portati avanti dai team la nuova gomma ha dimostrato di migliorare la maneggevolezza del mezzo e la velocità di ascesa, offrendo ottima protezione contro le forature e maggior controllo alle alte andature.

A tutti i team World Tour partner di Pirelli è stata data la possibilità di scegliere questa versione di tubolare in vista dei grandi Giri.

Le dichiarazioni

Kevin Tabotta, performance manager del team BikeExchange ha commentato: “Questo nuovo tubolare Pirelli riduce il peso della bicicletta di quasi 100g, un miglioramento considerevole che non è facile da trovare in un set-up da gara di fascia alta. Sono impressionato dai test che abbiamo fatto. I pneumatici si sono comportati esattamente come speravamo, ma ora sono più leggeri. Era difficile credere che si potesse ottenere un risparmio di peso così significativo in un pneumatico ad alte prestazioni per le corse su strada, ma Pirelli ci è riuscita.”

Esteban Chaves del team BikeExchange ha aggiunto: “Ero entusiasta quando ho visto il grande calo di peso promesso dai nuovi tubolari. Le gomme sono veloci e maneggevoli come sempre, ma ora sono più leggere. Lo si sente soprattutto nelle salite. Ho trascorso la maggior parte del tempo sui nuovi tubolari alla Vuelta l’anno scorso, li sto già usando, ma naturalmente i Grandi Tour saranno il mio obiettivo”.

velo.pirelli.com