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I 3’42”032 che sono valsi l’oro su pista a Tokyo rimarranno per tantissimo tempo impressi nella mente e negli occhi dei tanti appassionati di ciclismo e non solo. Un mix perfetto tra potenza, resistenza, lavoro di squadra ed eleganza in bicicletta racchiusi in meno di quattro minuti.

Come sanno gli sportivi dietro a performance importanti ci deve essere una preparazione fisica perfetta. Ma alle spalle di una prestazione come quella di ieri mattina nel velodromo di Tokyo ci deve essere una progettazione e uno sviluppo della bici che deve essere attento e portato avanti per anni.

Lo sviluppo

L’inseguimento a squadre viene corso su pista e, fatta eccezione per i giri iniziali, la velocità deve essere elevata e costante. Considerando queste condizioni, le caratteristiche principali da ricercare sono l’aerodinamica (che è la più importante considerando l’alta velocità) e la rigidità (per trasferire l’energia del corridore alla ruota posteriore).

A differenza delle bici utilizzate su strada la versione pista, grazie all’assenza dell’impianto frenante e alle problematiche connesse con l’utilizzo di diversi tipi di ruote e cambi, è stata sviluppata per ottenere il massimo in termini di aerodinamica e rigidità. Negli ultimi due anni, inoltre, un grande lavoro è stato fatto in affiancamento alla nazionale italiana su pista per ottimizzare la posizione di tutti gli atleti e creare speciali manubri su misura che permettono di ottenere il massimo dal punto di vista aerodinamico.

Ricerca aerodinamica: drag E CFD

Negli studi per ottimizzare l’aerodinamica della bici e dell’atleta i tecnici Pinarello si sono concentrati naturalmente sulla riduzione del drag (coefficiente di penetrazione dell’aria) attraverso strumentazioni come la CFD (Computational Fluid Dynamics), una branca della meccanica dei fluidi che usa metodi numerici e algoritmi per risolvere e analizzare i problemi che coinvolgono flussi di fluido.

Nello sviluppo della Bolide HR l’attenzione è stata rivolta anche sul cosiddetto effetto banking: la pista ha una lunghezza di 250 m ed un banking (pendenza) di 42°, di conseguenza la bici è stata sviluppata anche per ottenere il massimo in questa particolare condizione.

Sviluppo strutturale

La bici monta un telaio monoscocca in carbonio Torayca T1100 1K. L’assenza di incollaggi e l’utilizzo della più performante fibra di carbonio hanno permesso di ottenere il massimo in termini di rigidità e trasmissione dell’energia.

La tecnologia innovativa EBM, con stampa 3D in titanio offre, inoltre, potenzialità infinita di forme, dimensioni e spessori e la possibilità di personalizzare ogni singolo manubrio in base all’atleta.

Per la Bolide HR non poteva mancare un colore speciale, l’Ego Blue, sviluppato appositamente da Fausto Pinarello per Filippo Ganna e la nazionale Italiana.

Il risultato

Un modello che presenta un peso di 1.9 kg (telaio più forcella) e uno complessivo di 7.1 kg, con una resistenza aerodinamica del -7.5% e un manubrio in titanio sinterizzato approvato dall’UCI. Medaglia d’oro a Tokyo 2020 anche per Pinarello, senza ombra di dubbio.