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Domenica 24 ottobre alle ore 9.00 in punto, circa 1400 atleti provenienti da oltre 80 Paesi hanno dato il via alla prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Sardegna dalla spiaggia del Forte Village.

Con una temperatura dell’acqua di 22 gradi, muta facoltativa e mare mosso, gli atleti hanno affrontato i primi 1,9 km di nuoto.

La gara maschile

In soli 21min 59sec il tedesco Martin Buggle è stato il più veloce a uscire dall’acqua e raggiungere la zona cambio per iniziare la sua frazione bike seguito dai messicani Armando Albarran e Manuel Sanchez e dal belga Tom Vaelen.

Ma fin dai primi chilometri il belga ha conquistato terreno superando anche Martin e iniziando una gara in solitaria per tutti i quasi 90 km del percorso ciclistico che ha completato in soli 2h16min.

Un percorso tecnico e impegnativo che, attraversando i territori di Teulada, Sant’Anna Arresi e Domus de Maria, ha permesso agli atleti di esprimere tutto il proprio potenziale. Con un distacco di circa 3 min, il francese Nicolas Martin ha iniziato la sua rimonta nella frazione podistica e ha effettuato il sorpasso al secondo giro del percorso run.

Nicola Duchi sulla linea di traguardo

 

Sorprendente il recupero dell’italiano Nicola Duchi negli ultimi chilometri che gli ha permesso di posizionarsi in prima posizione e tagliare il traguardo davanti a tutti in 4:11:07. Il francese Nicolas e il belga Tom Vaelen hanno completato il podio maschile.

Un podio tricolore al femminile

A circa mezz’ora di distanza, le prime atlete donne hanno fatto il loro ingresso sul canale della finish line: è stata l’italiana Alice Capone a tagliare il traguardo davanti a tutte in 04:46:04 rimontando negli ultimi chilometri della frazione podistica.

Un risultato reso ancora più speciale dato la Capone è originaria di questi luoghi dove ha gareggiato in diverse competizioni di breve distanza. Una festa e un podio femminile tutto italiano dato che al secondo e terzo posto, rispettivamente sono arrivate Sara Sabatini in 04:49:34 e Maria Casciotti in 04:52:10.

Il dopo gara

La festa è continuata sulla finish line dove è stata consegnata agli atleti la meritata medaglia e la maglietta finisher.

Alle 18.30 con le premiazioni, è terminata una bellissima giornata di sport che ha consacrato definitivamente l’ingresso della Sardegna nella grande famiglia IRONMAN. Oltre 500 tra volontari, forze dell’ordine e servizio sanitario hanno dato il loro contribuito per realizzare questa manifestazione.

Una prima edizione che ha suggellato la partnership tra IRONMAN e la Regione Sardegna, con la quale si ricomincerà a lavorare fin da subito per il 2022.