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Al via la seconda edizione del ‘Premio CIDU per i Diritti Umani’, annunciato dalla Farnesina e destinato ogni anno a persone e organizzazioni che si siano particolarmente distinti in attività di promozione dei Diritti Umani nel nostro Paese.

Il premio nasce l’anno scorso con l’intenzione di riaffermare la centralità della tutela e promozione dei Diritti Umani quale direttrice della politica estera italiana. Le assegnazioni sono state deliberate da un Comitato d’Onore, presieduto dal sottosegretario di Stato Benedetto Della Vedova e composto da una pluralità di rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e della società civile, in grado di esprimere diverse sensibilità ed esperienze in materia di Diritti Umani.

“Sono lieto di sostenere questa importante iniziativa del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), che mette in luce i diversi aspetti che riguardano la tutela e la promozione dei Diritti Umani nel nostro Paese. Attraverso questo Premio s’intende valorizzare l’impegno di singoli cittadini e di associazioni amplificandone il valore morale, soprattutto per le nuove generazioni. Nessuna società, neppure la nostra, è al riparo da intolleranze varie e forme di discriminazioni, vecchie e nuove. I diritti umani sono un processo che, come tale, va continuamente sostenuto e difeso. Il Premio è anche questo: un contributo al rafforzamento della cultura dei diritti umani nel nostro Paese“, afferma il sottosegretario Della Vedova.

Tra le Associazioni, è stata scelta la scuola sci Scie di Passione con sede a Folgaria, che si è distinta per le considerevoli e innovative iniziative a favore delle persone con disabilità in ambito sportivo, declinate sia nella stagione invernale che in quella estiva . Le parole del Direttore tecnico di Scie di Passione, Stefano Carbone: “Questo è un riconoscimento importante per la nostra scuola di sci che da 10 anni è impegnata su questo fronte in Alpe Cimbra, territorio che ha l’obiettivo di diventare sempre più un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per le sue caratteristiche di accoglienza inclusiva. Il 10 dicembre andremo a Roma per ritirare il premio, sarà un onore e un grande stimolo per continuare a impegnarsi con l’obiettivo di rendere lo sport accessibile a tutti”.

Questo importante riconoscimento ci rende orgogliosi come destinazione, afferma Daniela Vecchiato direttore Apt Alpe Cimbra e aggiunge “stiamo lavorando per un’ulteriore implementazione della proposta 4 all con l’obiettivo in un paio di anni di non dover più fare distinzioni tra 4 all e il resto, ma poter parlare semplicemente di Alpe Cimbra”.