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Una sfida contro i limiti, l’opportunità di crescere, di migliorare e di cominciare ad apprezzare
realmente la vita: è questo il messaggio che Sabrina Schillaci vuole lanciare con la sua Race Across Limits.

L’obiettivo è raccogliere fondi a favore del progetto Raise della Fondazione Onlus COME (che si occupa di fornire trattamenti osteopatici gratuiti a bambini con disabilità), attraverso iniziative sportive e macinando migliaia di chilometri lungo l’Italia e l’Europa.

Architetto brianzolo, ma soprattutto un’atleta, la Schillaci vive le sue avventure per raccontare il valore dello sport come strumento di coesione sociale, di trasformazione personale e di aiuto a sostenere il peso delle sfide di ogni giorno.

L’incontro con Pain Cave

La sua forte determinazione incontra oggi quella di Pain Cave, centro tecnologico milanese di indoor cycling, l’unico in Italia dove poter svolgere gare e allenamenti di ciclismo in un ambiente protetto: trattamento meccanico e purificazione dell’aria, postazioni HiTech con schermi da 50’’ 4K, misurazione biomeccanica con idmatch Bike Lab, accesso libero h24 grazie a un sistema domotico, video sorveglianza e centrale di sicurezza collegate h24, regia, attrezzature e capacità organizzativa per la diretta streaming e 10 postazioni in 200 metri quadrati, con spogliatoi grandi e confortevoli.

Dall’unione tra Sabrina Schillaci e Pain Cave nasce, così, Race Across Limits-Indoor Edition.

Il 20 novembre si disputerà una sfida di ciclismo indoor, ma soprattutto una gara di solidarietà, nell’unica Racing Arena in Italia per promuovere la raccolta fondi in favore della Fondazione COME.

Staffetta di 12 ore con cinque squadre di 11 atleti più un capitano/testimonial che si alterneranno sui pedali di smart bike avveniristiche.

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