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Dal 1 gennaio si sono aperte le iscrizioni per l’ottava edizione della competizione internazionale Alta Via Stage Race, che vedrà arrivare da tutti i continenti biker pronti a sfidarsi su un tracciato inedito: un filo sottile che unisce paesaggi mozzafiato, trail naturali e luoghi ricchi di storia e fascino.

Con 500 km da percorrere e 20.000 m di dislivello tra Mediterraneo e Appennino, da sabato 11 a sabato 18 giugno 2022, la gara è una delle più importanti, dure e interessanti d’Italia. Un test importante per i biker che, come nelle edizioni passate, arrivano da ogni parte del mondo per sfidare se stessi sugli impegnativi singletrack del paesaggio ligure.

Il team organizzato si appoggia a un nuovo format, una nuova direzione gara, project management di alto livello, e percorso interamente mappato via GPS. Verrà mantenuto un livello tecnico importante, lunghi singletrack su terreni sfidanti e divertenti, discese impegnative e adrenaliniche in stile enduro, portage e lunghe distanze per chi ama l’All-Mountain.

Foto di Nicola Damonte

Le dichiarazioni

Vanessa Chiesa, founder, insieme ad Annamaria Messina, della manifestazione, ha affermato:“La formula rinnovata e il team di professionisti che mi affianca quest’anno, mi ha dato una grande spinta a fare di questa edizione la migliore di sempre. Stiamo puntando sulla qualità dei percorsi per assicurare divertimento e avventura, e anche nella logistica dell’evento e della gara sono affiancata da una delle migliori professioniste italiane che lavora come project manager per una delle più grandi aziende di eventi a livello italiano. Parto serena e non vedo l’ora di vedere le tabelle porta numero schierate alla partenza” .

Alle dichiarazioni della co-fondatrice sono seguite quelle di Ronnie Rolandt, corridore della scorsa edizione: “Questa corsa a tappe non è bella solo per la competizione e per la potenziale vittoria. È unica soprattutto per la sensazione che si prova quando si arriva alla fine. È un traguardo difficilissimo, ambizioso, che mette a dura prova il corpo, la mente e lo spirito. Ti fa sentire vivo, diventi parte di qualcosa più grande di te. Ho avuto la possibilità di provare le stesse emozioni che i campioni provano quando partecipano al Tour de France o alla Cape Epic.”