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Parlare di sport in queste giornate di conflitti tra Russia e Ucraina non è semplice e ci fa piacere quando possiamo raccontare progetti e iniziative che cercano di supportare attivamente un popolo che sta continuando a soffrire. Una di queste è quella che sta portando avanti la FCI nei confronti dei ciclisti ucraini.

Giovedì 10 marzo, alle ore 17,45 con il volo della Turkish Airlines TK1863O sono atterrate all’aeroporto di Roma Fiumicino le nazionali di ciclismo dell’Ucraina sorprese dall’invasione russa mentre erano impegnate in un training camp ad Antalya e impossibilitate a fare ritorno nel proprio Paese.

Ad attendere il gruppo di 24 persone, di cui 20 atleti, sono stati il presidente Cordiano Dagnoni e il segretario generale Marcello Tolu, per la FCI che si è impegnata per rendere possibile il trasferimento, e l’assessore allo Sport della Regione Abruzzo Guido Liris, in rappresentanza della regione che offrirà ospitalità al gruppo fino a quando non potranno tornare in Ucraina. La richiesta di aiuto, lanciata dal capo delegazione delle nazionali Sergiy Grechyn a seguito della vicinanza manifestata dalla Federazione Italiana al popolo e agli sportivi ucraini, è stata raccolta dalla giornalista Francesca Monzone, che ricopre il ruolo di bike ambassador per la FCI.

Fondamentale, per la riuscita del trasferimento, anche la disponibilità della Israel Cycling Academy, che ha contribuito a far arrivare il gruppo nel nostro Paese e continuerà a supportarlo dal punto di vista tecnico nel loro soggiorno.

Gli atleti e i tecnici ucraini resteranno in Italia, all’Aquila, fino a quando non potranno far ritorno nel proprio Paese. Fanno parte del gruppo atlete e atleti delle categorie Donne Elite, Donne U23, Under 23, Elite e Juniores. In Italia potranno allenarsi e partecipare alle gare del calendario, anche grazie all’aiuto delle società abruzzesi e di tutto il mondo del ciclismo italiano, subito mobilitatosi per aiutare i colleghi ucraini.