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All’inizio di questo nuovo anno, come da tradizione, è tornata la “La Carica dei 101”, uno dei contenuti più attesi da tutti i nostri lettori. Divenuta ormai marchio di fabbrica di Sport Press, l’inchiesta esclusiva ospita ben 101 interviste a una selezione di retailer italiani, anello fondamentale della filiera distributiva. Sul piatto, come sempre, oltre alle amate (e temute) classifiche dei brand più venduti, tanti temi “caldi” e interessanti. Come il bilancio dell’annata appena conclusa e le prospettive per quella in arrivo.

Importanti spunti di riflessione quindi per tutti gli operatori del settore. Riportiamo quanto emerso da una nostra analisi e rielaborazione dei dati. Frutto, appunto delle 101 interviste a bikestore presenti sul territorio italiano. Nello specifico:

  • 66 del nord Italia;
  • 18 del centro;
  • 17 del sud e isole.

Vi ricordiamo che le singole risposte sono invece disponibili sui numeri 2 e 3 di Bikefortrade pubblicati nel 2022, oppure sfogliando o scaricando la rivista sul portale di Sport Press a questo link.

Nel 2021 quale è stato l’andamento delle vendite dei negozi bike rispetto all’anno precedente?

Ai 101 negozi intervistati abbiamo chiesto un bilancio a tutto campo dell’anno passato. Rispetto all’andamento del mercato nel 2020, il 44% ha dichiarato di aver chiuso l’anno in crescita, il 38% in calo, il 14% stabile, mentre il 5% non l’ha segnalato. Dai dati raccolti emerge il quadro di un mercato bike abbastanza spaccato.

La domanda come nel 2020 rimane molto alta soprattutto in alcune fasce di prodotto (eBike, gravel e alcuni modelli road). Purtroppo, manca la componentistica nell’intera filiera e i magazzini si sono completamente svuotati dopo il boom dell’anno passato. Chi ha ricevuto i prodotti e gli approvvigionamenti ha visto crescere il proprio fatturato, mentre per altri è stata una stagione molto complicata.

Secondo diversi negozianti intervistati, il 2020 è stato caratterizzato da un mercato “drogato” dai bonus incentivi e dalla necessità-bisogno di distanziamento sociale. I nuovi utenti che si sono approcciati alla bici post primo lockdown comunque sono rimasti attivi anche nel 2021, elemento riscontrabile dai buoni numeri registrati dalle riparazioni nelle officine.

Qual è la percentuale di crescita o calo dei 58 negozianti che l’hanno indicata?

Quale percentuale di negozi bike hanno un e-commerce o usufruiscono di piattaforme terze?

Dei 101 intervistati, il 40,5% ha un e-commerce o usufruisce di piattaforme terze, mentre il 59,5% non possiede ancora un canale di vendita digitale. Anche se l’online ha avuto un’ulteriore e significativa crescita (nel 2020 erano il 33,6% i retailer che ne usufruivano), risulta essere uno strumento complementare e non sostitutivo rispetto ai negozi fisici.

In che percentuale i prodotti non vi sono mai stati consegnati?

Il tasto dolente dell’ultimo anno è rappresentato dai ritardi nelle consegne e dalla mancanza di prodotti. Un problema trasversale che ha riguardato non solo le bici, ma anche la componentistica. Tra gli intervistati, 75 negozianti hanno segnalato difficoltà legate agli ordini e agli approvvigionamenti. Mediamente è emerso che il 40,08 % dei prodotti richiesti non è stato consegnato in negozio.

Qual è stato il ritardo medio delle consegne?

Articolo completo a partire da pagina 10 su Bikefortrade 04-2022.