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È dalla volontà di aiutare concretamente, fisicamente, le persone devastate dalla guerra che è nata l’idea di un’impresa che rimarrà nella storia di Vittoria e del suo Servizio Corse. La guerra in Ucraina ha scosso tutti, non ultimo Stijn Vriends, presidente e ceo di Vittoria, che fin da subito ha pensato a come mettere Vittoria al servizio di tanta gente sofferente. Il connubio con il Servizio Corse è sembrato fin da subito vincente.

Da tanti anni, Vittoria è a supporto dei ciclisti professionisti e amatori di tutto il mondo attraverso il suo Servizio Corse, la squadra di meccanici e autisti che prestano assistenza meccanica nelle gare di ciclismo. Attraverso il Servizio Corse, Vittoria sostiene i ciclisti, quindi persone, nel momento di maggiore bisogno. Da qui la scelta di spingersi oltre e la decisione di utilizzare il bus del Servizio Corse per portare medicine, viveri e beni di prima necessità a Leopoli, dove 200 mila rifugiati sono arrivati in cerca di salvezza da tutto il Paese e per trasferire in Italia donne e bambini in condizioni di fragilità.

L’impresa è raccontata attraverso gli occhi e i commenti di Diega Tosatto, marketing manager di Vittoria, a cui è stata affidata l’organizzazione dell’iniziativa.

“Eravamo stanchissimi quando siamo arrivati a Brembate, ma felici. Ci siamo abbracciati tutti e ci siamo salutati. A parte qualche doganiere e soldato indisponente, ho incontrato solo persone straordinarie in questo viaggio. Ho capito che tutti possiamo fare qualcosa per migliorare un mondo che è complesso. Non serve che andiamo tutti quanti in Ucraina; anche solo un pacco di pasta può fare la differenza. C’è tanta gente dal cuore grande nel mondo, persino in un paese in guerra. Grazie a queste persone, guardo al futuro con fiducia e ottimismo. Dopo questo viaggio, la mia scala dei valori e delle priorità è cambiata. Mi porterò sempre nel cuore gli sguardi dei bambini a cui abbiamo dato una speranza.”

L’intero racconto si può leggere a questo link!