In questo articolo si parla di:

C’è chi attende giugno tutto l’anno per mettere le ruote nel proprio bike park preferito, chi invece ancora li vede con un po’ di diffidenza. Parliamo con i diretti interessati per comprendere meglio l’offerta nostrana, tra strutture consolidate e outsider

LE DOMANDE

  1. Avete in programma iniziative particolari per la stagione 2022?
  2. Chi è l’utente tipo del vostro bike park? A chi si rivolge principalmente la vostra offerta?
  3. Quale è la bici migliore per affrontare i vostri percorsi?
  4. Per quale motivo siete riconosciuti tra i migliori bike park in Italia dagli appassionati? Quale è il vostro trail più iconico?
  5. Quale è l’offerta di servizi e attività oltre al bike park?
  6. Come comunicate a livello di marketing la vostra offerta turistica?
  7. Quali sono le principali difficoltà che dovete affrontare nella costruzione e gestione di un bike park
  8. Secondo te quali sono oltre al tuo bike park i posti che più rappresentano il movimento in Italia?

BRENTA BIKE PARK

FEDERICO CAOLA, RESPONSABILE BRENTA BIKE PARK

Località: Pinzolo-Doss del Sabion (ambito turistico Madonna di Campiglio)
Contatto mail: infoi@campigliodolomiti.it
Contatto telefonico: 347.0457811
Lunghezza percorsi: 10 km (Prato Fiorito 3,7 km, Tosa 3,5 km, Sfulmini 3,4 km, Vallon 704 m)
Impianti di risalita: telecabina Prà Rodont, seggiovia Doss del Sabion
Noleggio: Brenta Bike Rent
Apertura/chiusura: 25 giugno – 11 settembre
Costo giornaliero: prezzo dinamico online (ski.it)

  1. No, al momento, per l’estate 2022, non abbiamo in calendario alcun evento particolare.
  2. È un utente di buone capacità in grado di affrontare il livello tecnico dei nostri tracciati che è piuttosto alto. In linea generale ci rivolgiamo ad appassionati di downhill che vivono in Trentino e agli ospiti delle seconde case provenienti dalla provincia di Brescia e dalla Lombardia. I nostri utenti sono alla ricerca di divertimento su percorsi che vanno da un grado medio al difficile e apprezzano la bellezza dell’ambiente circostante con le Dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e l’Adamello Presanella.
  3. Enduro e downhil.
  4. Il nostro è un bike park di piccole dimensioni, ma di forte identità, legato al territorio e al contesto ambientale unico nel quale è immerso. Il nostro tracciato-simbolo si chiama Tosa, 3,5 km di lunghezza con un dislivello di 580 m.
  5. Il noleggio, l’officina e lo shop in quota, il lavaggio bici alla base del bike park, due ristoranti, 7 spettacolari trail per la mountain bike disegnati attorno al park, l’area giochi a Prà Rodont e il vicino pump track di Spiazzo.
  6. Sfruttiamo al massimo i nostri canali social e i canali istituzionali della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta (ski.it) e dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio (campigliodolomiti.it), quindi in collegamento con il sistema turistico territoriale in un’ottica di Bikeland, cioè di proposte unitaria dell’offerta bici e mtb dalle Dolomiti di Brenta al Lago di Garda.
  7. Da una parte è complesso trovare risorse per nuovi investimenti che permettano al nostro bike park di crescere, dall’altra la manutenzione quotidiana è tutt’altro che semplice, deve essere meticolosa e ha bisogno di persone e impegno. Il tipo di terreno fa sì che a ogni acquazzone l’acqua scavi e comprometta i tracciati esigendo un immediato intervento.
  8. Sicuramente Andalo, il bike park nostro vicino di casa.


MOTTOLINO BIKEPARK

ALESSIA GALLI, RESPONSABILE MARKETING

Località: Livigno (So)
Contatto mail: marketing@mottolino.it
Contatto telefonico: 0342.970025
Lunghezza percorsi: 29 km
Impianti di risalita: 1 telecabina
Noleggio: Noleggio Mottolino
Apertura/chiusura: 11 giugno – 25 settembre
Costo giornaliero: 37 euro

  1. Organizzeremo eventi dedicati alla nostra community di riders. Momenti di confronto e di condivisione, legati dal solo fil rouge del divertimento.
  2. Il nostro bikepark offre svariate tipologie di sentieri che ci permettono di avere un target abbastanza ampio. Ci sono gli appassionati, che sono con noi da tanti anni. Poi ci sono i neofiti, quelli attratti dal downhill e che hanno la possibilità di provare a girare partendo dai trail più semplici. Qui il target è variegato: ragazzini che vogliono emulare i loro idoli, ragazze di ogni età, ma anche adulti alla ricerca di un’esperienza nuova. Spesso capita di incontrare atleti di discipline ciclistiche che stanno facendo allenamento in altura e che provano Mottolino per la curiosità.
  3. Partendo dal concetto base che la bici da dh è quella che permette di godere al 100% dei nostri sentieri, per chi vuole un’esperienza al top di gamma consiglierei la Trek Session C29, mentre per iniziare la Commencal Clash Origin è una soluzione più che valida.
  4. A livello di sentieri, i veri appassionati sono legati alla DH 2005 o alla SIC,58, entrambi belli aggressivi, mentre la pista più gradevole per tutti è la Eas23, fatta di curve e paraboliche con svariate alternative di riding. Credo però che al di fuori delle strutture, sempre ben mantenute e curate, a Mottolino si respiri quell’aria di community e di amicizia che diversamente si trova altrove. È capitato più volte di vedere gente arrivare in solitaria e andar via a fine giornata con un gruppo di nuovi amici dai quali possibilmente ha imparato anche qualche segreto.
  5. A dicembre abbiamo aperto il nuovo Headquarter, primo progetto in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Qui c’è un grande centro servizi dove trova spazio sia il noleggio che la biglietteria e siamo certi che diventerà un punto di ritrovo per i nostri rider. Non dimentichiamo poi la ristorazione in quota con il rifugio M’Eating Point e il nostro nuovo ristorante Kosmo Taste the Mountain.
  6. Quest’anno abbiamo avviato la campagna Mottolino – The House of Biking, che racchiude in sé tutti gli aspetti che abbiamo appena raccontato e che legano in maniera indissolubile Mottolino al mondo bike.
  7. Sicuramente la burocrazia italiana e le procedure di richieste autorizzative. Questo perché c’è ancora una vecchia idea che i sentieri debbano devastare il bosco e l’aspetto della montagna, quando in realtà permettono di praticare uno sport che la rispetta e se ne prende cura. Quest’anno inciderà parecchio anche il costo dell’energia per tenere attivo l’impianto.
  8. Lavora molto bene il bikepark di Paganella, mentre se andiamo verso il centro Italia direi Amiata Freeride.


DOLOMITI PAGANELLA BIKE

LUCA D’ANGELO, DIRETTORE APT DOLOMITI PAGANELLA E RESPONSABILE DOLOMITI PAGANELLA BIKE

Località: Dolomiti Paganella (Trentino)
Contatto mail: info@dolomitipaganellabike.com
Contatto telefonico: 0461.585836
Lunghezza percorsi: 21 trail per 90 km. 400 km di itinerari totali
Impianti di risalita: 8
Noleggio: 9 punti noleggio
Apertura/chiusura: aprile – novembre
Costo giornaliero: 40 euro

  1. A fine maggio abbiamo lanciato un nuovo format di evento chiamato Dolomiti Paganella Bike Opening. Un vero e proprio Bike & Music festival dove i riders hanno potuto testare bici e prodotti direttamente, incontrando i brand dell’industria nei Rifugi della Bike Area. A fare da collante c’è stata la musica, con Dj set nei rifugi e live concert nel post riding. Inoltre, durante l’estate inizieremo la realizzazione di nuovi trail (Interstellar e Supernatural) che partiranno dalla Cima più alta (Cima Paganella con 2185 mt) e raggiungibili tramite gli impianti.
  2. Negli anni l’ampiezza del target si è allargata molto. Soprattutto grazie allo sviluppo dei Flow Trail di livello medio e medio facile, oggi spaziamo dai ragazzi di sette anni, anche principianti, in su, fino a salire con l’età e le competenze tecniche. In generale accogliamo bikers che amano molto girare sui nostri flow trail, ma anche un bel gruppo di appassionati di sentieri naturali ed enduristici. La maggior parte dei bikers sono italiani, ma in forte crescita, soprattutto a Maggio-Giugno e Settembre-Ottobre sono i biker di lingua tedesca.
  3. Decisamente una buona full-suspension con 160mm di escursione.
  4. Dolomiti Paganella Bike si è affermata sul mercato nazionale ed europeo in relativamente poco tempo per un mix di fattori tra cui spiccano la diversità dei tral (trail naturali e flow), la qualità nel design, la manutenzione dei percorsi, la facilità di raggiungere tutti i sentieri con un solo bike pass ed una stagionalità molto lunga. Il trail più iconico è certamente la Willy Wonka. Il suo north shore a “chiocciola” è diventato ormai una sorta di “attrazione” a sé stante
  5. Il numero e la qualità dei rental e degli shop sono cresciuti moltissimo negli ultimi due anni. Abbiamo a disposizione anche molte strutture ricettive di livello qualitativo medio alto e un territorio piccolo, ma molto diversificato che va dai panorami a 360 gradi della Paganella, alle acque cristalline del Lago di Molveno, fino alle Dolomiti di Brenta patrimonio Unesco. La diversità dei servizi turistici presenti in destinazione, unita alla facilità di accedervi competa l’offerta del territorio.
  6. La comunicazione avviene sue tre assi principali. Social Media e Digital marketing (in particolare Facebook ed Instagram) dove produciamo tantissimi contenuti video originali, partnership con l’industria della mtb (quest’anno il parterre degli sponsor si è arricchito ancora di più), ed eventi/camp particolari ed originali.
  7. Ad oggi le principali difficoltà risiedono nelle complessità burocratiche e nei tempi di approvazione dei nuovi progetti. Dobbiamo ancora lavorare molto per innalzare la “cultra della mtb” all’interno degli enti pubblici e dell’opinione pubblica per uscire dallo status di sport di “nicchia”.
  8. Dovendo fare una selezione rispetto alla particolarità e qualità dell’offerta, citerei Finale Ligure, Massa Vecchia e Livigno.


KRONPLATZ BIKE PARK

ALESSANDRO TURI, PRODUCT MANAGER KRONPLATZ BIKE PARK

Località: Kronplatz, Plan de Corones (Bz)
Contatto mail: skirama@kronplatz.org
Contatto telefonico: 0474.551500
Lunghezza percorsi: 35 km
Impianti di risalita: 5 attivi in estate (Kronplatz2000, Ried-Gipfel, Olang 1+2, Ruis, Piz de Plaies)
Noleggio: Outdoor Center Kronplatz a Riscone, Rent&Go a Valdaora, Miara Bike Rental a San Vigilio
Apertura/chiusura: 01.06-31.10.2022 (salvo modifiche)
Costo giornaliero: 41 Euro

  1. Il miglioramento qualitativo del bike park è per noi un obiettivo costante. Abbiamo deciso di modificare la prima parte deltrail Gassl, ora più scorrevole e sicura, inserendo strutture e passaggi “particolari” che rendono l’esperienza più divertente. Questa sezione è stata rinominata “Dragon Trail”. Grazie alle partnership strette nel 2022. Anche nel 2022 il bike park sarà teatro delle sfide tra agguerriti bikers alla Kronplatz King MTB Marathon. L’8 e 9 ottobre ospiteremo l’IMBA Gathering 2022, l’annuale raduno nazionale IMBA Italia. L’evento è aperto a tutti gli appassionati che vogliono conoscere più da vicino l’operato di IMBA Italia e scoprire le peculiarità del park sotto una diversa chiave di lettura, quella della costruzione e manutenzione dei sentieri dedicati alla MTB.
  2. L’utente tipo del nostro park è un biker di livello medio ed esperto. Abbiamo principalmente gruppi di biker che si muovono per il fine settimana sui trail o biker nel corso di una vacanza più lunga con la bici al seguito. Stiamo puntando anche a una clientela meno esperta e familiare: il Dragon Trail è un primo passo in questa direzione, parallelamente alla crescita di tutta l’infrastruttura dei servizi, quali skill areas, guide, noleggi e bikehotels.
  3. Una biammortizzata da all-mountain o enduro, che permettono di affrontare tutti i sentieri più rocciosi e le jump-line pur non rinunciando all’agilità sui tratti un po’ più scorrevoli o pedalati.
  4. Kronplatz Bike Park è diventato famoso grazie al suo iconico trail Herrnsteig, lungo più di 8 km e con un dislivello negativo che supera i 1.300 mt. È diventato una leggenda fra i trail freeride. Negli ultimi tempi è stato “ammorbidito” e reso più flow per poter essere percorso anche da rider meno esperti. Oggi il Kronplatz Bike Park è riconosciuto per la varietà ed unicità dei sentieri. Soprattutto le varianti e i trail più difficili come Franz, Hans, Andreas, Alex e Korer, naturali e costruiti completamente a mano.
  5. L’offerta di attività estive è ampia e piena di opzioni. In primis i due musei in cima, l’MMM Corones di Reinhold Messner ed il Lumen. Per i più piccoli troviamo il Little Kronplatz. Poco distante, presso il ristorante Kron, ci sono trampolini per saltare, percorsi sospesi e una pista per biglie in legno con diverse linee da poter percorrere. Queste e altre attrazioni sono collegate fra loro nella Caccia al Tesoro che porta i bambini e le loro famiglie a scoprire tutti i punti di interesse presenti sulla montagna. Per chi cerca ulteriore adrenalina c’è la possibilità di provare i voli in parapendio tandem che partono direttamente dalla cima e lo Skyscraper, un’altalena gigante di 15 metri di altezza.
  6. Cerchiamo di diversificare il più possibile la comunicazione, utilizzando strumenti come gli eventi, sito web, canali social e print, App Mobile con mappa 3D, advertorials su testate locali e pubbli-redazionali su siti e testate di settore. Abbiamo rinnovato completamente la mappa cartacea dei sentieri rendendola molto più comprensibile. Vogliamo mettere in campo iniziative con i partner tecnici e con altre destinazioni forti nel settore per poter crescere insieme.
  7. Sicuramente quella di discutere con i proprietari dei terreni privati che li sfruttano come pascoli o per la raccolta del legname. Negli ultimi anni le cose stanno migliorando. A livello costruttivo bisogna fare sempre i conti con la pendenza dei versanti dove si costruisce oppure con il gran numero di alberi. Spesso è difficile arrivare con i macchinari e si deve procedere con la costruzione a mano. Un’altra sfida è costituita dall’acqua e dall’erosione dovuta alle precipitazioni. Per questo motivo è fondamentale una buona gestione dei drenaggi e dei punti di scolo dell’acqua.
  8. I protagonisti della scena bike secondo me sono Paganella, Livigno, La Thuile e la Val di Fassa al nord e sicuramente Amiata Freeride nel centro. Per quanto riguarda le possiamo non menzionare Finale Ligure, la Toscana, con Firenze e Garfagnana più a nord e Massa Marittima, Scarlino e Tirli in Maremma. Nel centro Italia nei pressi di Roma troviamo l’Insane Bike Park, e segnalerei anche l’Umbria e l’Abruzzo con le tante trail area.


di Gabriele Vazzola