In questo articolo si parla di:

Una notizia che ha sconvolto il ciclismo e che da giorni sta monopolizzando le attenzioni degli appassionati del pedale italiano. Portata alla luce da Norma Gimondi, vice presidente dimissionaria, la vicenda dei 106 mila euro di provvigioni che la Federciclismo voleva liquidare all’irlandese Reiwa Ltd per aver procacciato un milione di euro di sponsorizzazioni per il 2022, agganciando cinque aziende italiane (Enervit, Mp Filtri, Acqua Dolomia, Tci Led, Buzzatti Trasporti) si complica.

Sul Corriere della Sera, infatti, sono stati intervistati gli interessati che si sono detti tutti sconvolti e sconcertati per la situazione.

Le dichiarazioni

“A 51 anni non avrei mai pensato di venire ripetutamente insultata per aver difeso onore e dignità del ciclismo italiano”, ha dichiarato Norma Gimondi, figlia di Felice. Un gesto clamoroso dopo una “violenta aggressione verbale” subita sabato all’inizio di un Consiglio Federale interrotto in seguito all’episodio. Gimondi aveva chiesto per l’ennesima volta spiegazioni al presidente Dagnoni e al segretario Tolu sulla presenza di una «voce fantasma» in un verbale di Consiglio con cui si destinavano 106 mila euro di provvigione a una società irlandese.

Massimiliano Sanna, marketing manager della Mp Filtri di Pessano, ha spiegato: “L’azienda ha investito nella Fci senza intermediari, con un contratto proposto da Roberto Amadio, team manager delle nazionali. Siamo veri appassionati di ciclismo, sosteniamo anche una squadra amatoriale aziendale: la vicenda ci sconcerta”

Gilberto Zaina, ceo di Acqua Dolomia, ha aggiunto: “Mai sentito parlare di Reiwa, siamo entrati su proposta di Amadio, che tra l’altro abita qui vicino in Friuli, e firmando un contratto trasparente e diretto. Prenderemo le distanze anche sul piano legale”.

Amadio avrebbe contattato e coinvolto anche la bellunese Buzzatti Trasporti. “Sono stupefatto e mortificato come imprenditore e come italiano, ho firmato con la Fci e tramite Amadio un contratto diretto di cui ho già pagato la prima rata per sostenere il ciclismo azzurro. Non avrei accettato intermediari stranieri o situazioni equivoche sul piano fiscale”, ha spiegato il ceo Mario Buzzatti.

Gianfranco Librandi, titolare della brianzola Tci Led, ha affermato: “Abbiamo firmato direttamente con la Fci grazie al consiglio di Gianni Bugno, un grande campione. Non avevamo nessun bisogno di intermediari”.

Librandi non conosce la Reiwa, che a sua volta dall’Irlanda ha spiegato “di non aver sottoscritto alcun contratto con la Fci a dispetto di contatti avvenuti in passato, tuteleremo sul piano legale l’onorabilità della nostra società”.

La replica della FCI

Ieri sera è arrivata la replica della FCI con una nota sul loro sito che riprendiamo integralmente.

In riferimento alle notizie apparse in questi giorni sugli organi di stampa relativi al procacciamento di sponsorizzazioni, la Federazione Ciclistica Italiana precisa quanto segue:

– Il Consiglio Federale, nella riunione del 26-27 marzo 2022, all’unanimità deliberava, al fine di incrementare gli introiti da pubblicità e sponsorizzazioni, di riconoscere provvigioni in favore di eventuali intermediari;

– nel Consiglio Federale tenutosi a Milano il 18/06/2022 si prevedeva di riconoscere i compensi per intermediazioni nei vari contratti di sponsorizzazione, in un unico contesto, precisando comunque che i pagamenti delle provvigioni sarebbero avvenuti solo all’esito dell’esecuzione delle forniture o dei relativi effettivi incassi e proporzionalmente all’apporto degli sponsor. Punto approvato all’unanimità dei presenti;

– Il Team Manager Roberto Amadio, che aveva personalmente trattato le proposte di sponsorizzazione con gli sponsor Buzzati e Enervit (solo incremento della sponsorizzazione in essere), avendo in corso contatti finalizzati alla ricerca di nuove partnership con Reiwa Management Ltd, indicava agli uffici federali di valutare la possibilità di ricomprendere in tale contesto anche le operazioni in corso, con lo scopo di intrattenere rapporti con unico interlocutore come stabilito dal Consiglio.

Gli altri soggetti che hanno maturato le provvigioni per l’importo di complessivi 106 mila euro sono: il dott. Gianni Monti per il contratto di TCI, Futura Eventi srl per Acqua Dolomia, Maurizio Verri per MP Filtri;

– Nel frattempo la Segreteria Generale avviava e intratteneva diverse interlocuzioni, con scambio di relative bozze di contratti, con la Reiwa alla conclusione delle quali, la trattativa non aveva alcun seguito;

– A seguito dell’indicazione del Team Manager, nella predisposizione del verbale riassuntivo della riunione del Consiglio Federale del 18 giugno 2022, redatto successivamente, il Funzionario federale preposto a tale incarico, erroneamente inseriva il nominativo della Reiwa come soggetto al quale erogare le provvigioni di sponsorizzazione;

– Nel Consiglio Federale del 06/08/2022, il vicepresidente Gimondi rilevava l’errore di trascrizione del verbale della seduta precedente. Ravvisata l’incongruenza il Presidente e il Segretario Generale in quel contesto rimandavano al Consiglio successivo la ricostruzione di quanto accaduto;

– Nella successiva riunione del Consiglio Federale del 27 agosto 2022 si chiariva in via definitiva che non era mai stata adottata una delibera che autorizzava un pagamento alla Reiwa Management Ltd, che nessun contratto era mai stato concluso tra la FCI e tale società e, fatto ancor più importante, che nessun ordine di pagamento per provvigioni era stato mai emesso o eseguito.

Questa la cronologia degli eventi. Al fine di un’aderente ricostruzione dei fatti, vale la pena ricordare anche che:

– Nonostante il Consiglio federale avesse dato, in data 18 giugno, all’unanimità la delega al presidente Dagnoni a firmare con l’intermediario, la Federazione non ha ritenuto opportuno concludere tale accordo con la Reiwa né con altro soggetto già prima del Consiglio del 6 agosto;

– Il Consiglio federale del 27 Agosto non si è interrotto con l’uscita dalla sala del vicepresidente Norma Gimondi ma ha continuato ad operare. Sono state prese ulteriori decisioni non essendo venuto meno il numero legale. Il Consiglio si è interrotto circa un’ora dopo l’uscita del vicepresidente Gimondi, quando i presenti si sono resi conto che veniva trasmessa la diretta testuale online;

– Va precisato che, nel corso dell’anno 2022, il livello delle sponsorizzazioni introitate dalla FCI è incrementato di circa 1,1 milioni cash ed è stato liberato lo spazio main sponsor sulla Maglia Azzurra;

– Ad oggi non è stata pagata alcuna provvigione per le sponsorizzazioni;

– Il riconoscimento di provvigioni a intermediari è prassi commerciale ed è già avvenuta in passato all’interno della stessa Federazione;

– Non è stata data risposta immediata alle questioni sollevate dai media perché il Presidente e il Segretario Generale hanno ritenuto doveroso ricostruire esattamente la sequenza degli eventi e informare prima il Consiglio federale e i Presidenti regionali, fissando le riunioni il 26 e 27 agosto;

– La trasmissione in diretta, senza alcuna autorizzazione, di un Consiglio federale è un evento grave, al quale forse non si è data adeguata rilevanza; integra reati oltre a violare i regolamenti sportivi e gli aspetti etico morali. La Federazione ha deciso di tutelare i propri diritti dinanzi alle autorità competenti;

– La Federazione ritiene che non siano state commesse irregolarità.