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Schwalbe quartier generale

Ralf Bohle GmbH, proprietario di Schwalbe, ha pubblicato il suo primo rapporto CSR (Corporate Social Responsibility) relativo al 2021. Seguendo gli standard della Global Reporting Initiative (GRI), il brand tedesco ha voluto creare trasparenza, formulare obiettivi concreti e misurabili e consolidare il tema della responsabilità ambientale e sociale all’interno dell’azienda.

L’obiettivo più ampio di Schwalbe è quello di essere da ispirazione per l’industria della bicicletta in questo ambito. “Chiunque offra prodotti per una mobilità che rispetti il clima, deve agire in modo sostenibile”, ha dichiarato il Ceo della società, Frank Bohle. “Perseguiamo l’obiettivo di raggiungere i nostri obiettivi commerciali con un minore consumo di risorse e impatto ambientale. Per raggiungere questo obiettivo, vogliamo ispirare e coinvolgere il maggior numero possibile di partner”.

Il sistema di riciclo di Schwalbe

Alla base dei suoi principi ecologici c’è l’economia circolare, secondo il principio cradle to-cradle (dalla culla alla culla). Questo si traduce nella progettazione di prodotti che fin dall’inizio tengano conto di materiali che possano essere riciclati anche dopo l’uso, senza produzione di rifiuti.

Negli ultimi sette anni, Schwalbe è riuscita a riutilizzare le proprie camere d’aria, mentre a partire dall’estate 2022 ha avviato anche il recupero degli pneumatici usati attraverso un complesso processo di pirolisi termochimica. In questo modo, le emissioni di CO2 vengono ridotte di circa l’80% rispetto al precedente metodo di incenerimento.

L’impronta legata alla produzione di anidride carbonica nell’intera sede centrale, in Germania, è diminuita invece di 1100 tonnellate tra il 2018 e il 2021. È il dato che emerge dal bilancio climatico stilato dall’azienda, che ha spiegato come i risparmi nelle categorie dei materiali, della mobilità e dell’energia abbiano contribuito in modo significativo a questo successo. Rispetto al 2018, Schwalbe vorrebbe ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030.

“Con la pubblicazione del primo rapporto sulla CSR raggiungiamo una pietra miliare, perché rendiamo nota in modo trasparente la posizione attuale di Schwalbe e la direzione che vogliamo prendere”, ha dichiarato Felix Jahn, CSR manager.

“La nostra responsabilità aziendale non riguarda solo le nostre realizzazioni o il nostro impegno sociale, ma anche la catena di fornitura a monte e a valle”, ha aggiunto Jahn. “Vogliamo dare un reale contributo positivo e non ci accontentiamo di ridurre gli impatti negativi”.

Felix Jahn, CSR manager di Schwalbe

Felix Jahn, CSR manager di Schwalbe

Gli obiettivi per il futuro

Il brand tedesco, infatti, non vuole fermarsi qui. Gli obiettivi fissati per il futuro sono ambiziosi e riguardano quattro settori strategici: azienda, filiera, prodotti e sociale, che Schwalbe considera i pilastri della propria missione di agire in modo più sostenibile e consapevole. Di seguito i punti principali:

–  Introduzione del primo pneumatico derivato dal riciclo di gomme usate.

– Riciclare 14 milioni di pneumatici e 15 milioni di camere d’aria entro il 2026.

– L’espansione del programma Fair Rubber, per rispettare i criteri del commercio equo e solidale. La collaborazione va avanti dal 2019 e vede Schwalbe impegnata nel miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei coltivatori di gomma. Si tratta dell’unico produttore di pneumatici a essere membro di questo progetto.

La produzione di gomma in Indonesia per Schwalbe

La produzione di gomma in Indonesia per Schwalbe

– Compensare le emissioni del trasporto aereo finanziando progeti internazionali di sviluppo e protezione del clima nei Paesi di produzione.

– Utilizzare al 100% energia rinnovabile nella sede centrale dell’azienda in Germania a partire dal 2025.

– L’ingresso nella Responsible Sports Initiative (RSI) per lanciare il progetto di trasparenza della catena di fornitura.

– L’istituzione del progetto Children’s Advisory Council nel 2022 nell’ambito di una partnership con la non profit Children e.V.

Approfondiremo l’argomento nel prossimo numero di Bikefortrade.