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Cicli Pinarello ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2022 con risultati in forte crescita. L’azienda trevigiana, malgrado la difficile situazione in cui si trova l’industria mondiale del ciclo, ha ottenuto risultati molto positivi, dato che il fatturato dell’esercizio 2021/22 si è attestato a 84 mln di euro, in crescita del 24% rispetto all’ anno precedente.

L’amministratore delegato Antonio Dus ha dichiarato: “Stiamo accelerando sul piano industriale che l’azienda ha varato a fine 2020. Ci muoviamo in un contesto di mercato molto dinamico. Sempre più persone si avvicinano alla bicicletta e sempre più numerosi sono gli appassionati che vogliono comprare il top. Stiamo continuando a crescere e sempre più velocemente”.

Le prospettive di crescita del fatturato per il prossimo esercizio fiscale sono stimate tra il 25 ed il 30% e sono comunque limitate dalla attuale situazione globale della filiera produttiva dell’industria della bicicletta. Infatti, gli ordini raccolti per il 2023 sono molto più elevati rispetto alle stime attualmente previste.

Antonio Dus, amministratore delegato Pinarello

L’azienda ha lanciato numerosi modelli di prodotto, ha fatto importanti investimenti nell’organizzazione e nella produzione, soprattutto del sito produttivo di Villorba. Dus ha aggiunto: “Il trend positivo della vendita di biciclette era già chiaramente visibile prima della pandemia in coerenza con la tendenza a fare più sport e stare all’aria aperta. Nel primo periodo di Covid tutti avevano temuto un rallentamento legato alla maggiore propensione al risparmio del consumatore. Invece si è manifestata una maggiore richiesta che ha spinto anche gli appassionati esistenti verso biciclette di alta gamma come le nostre”.

A fronte di questa crescita l’azienda ha investito più di tre milioni di euro nel personale e nell’organizzazione della Ricerca e Sviluppo e nella produzione. È stato riconosciuto un premio annuale per i risultati raggiunti sottoforma di un programma di welfare ed è stata avviato un piano di trasformazione della fabbrica di Villorba in lean manufacturing, digitalizzazione e industry 4.0.

“I risultati eccezionali conseguiti nel bilancio appena chiuso sono per gran parte attribuibili al “saper-fare”, alle competenze, all’esperienza e alla dedizione delle maestranze della fabbrica di Villorba. Abbiamo appena potenziato gli impianti e siamo adesso alla ricerca di tecnici e operatori per rinforzare il già efficiente team di Villorba. Trovare nuove risorse, come ad esempio operatori alla fase di verniciatura, è diventato così difficile che stiamo avviando una “scuola interna” per poter sviluppare internamente competenze estremamente specializzate e di conseguenza ben retribuite. Nel caso della verniciatura si tratta della realizzazione di pezzi unici, tutti fatti a mano, uno diverso dall’altro, per i quali servono doti che si sviluppano solo attraverso l’esperienza con operatori più esperti”, ha concluso Dus.