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Omar Di Felice è arrivato in Antartide per la sua prossima impresa. L’ultracyclist ed esploratore romano inizierà a breve una delle sue missioni più complicate, ovvero pedalare per oltre 1600 km tra i ghiacci del Polo Sud, solo e senza sostegno esterno.

Il nome della spedizione che vedrà Di Felice protagonista è “Antarctica Unlimited”. Per il 41enne non sarà solo una sfida fisica, ma l’inedita e finora mai affrontata traversata in bicicletta è stata anche pensata come progetto scientifico e divulgativo e di sensibilizzazione sulla crisi climatica.

La data della partenza non è stata ancora fissata. Il romano inizierà la sua avventura dalla base di Hercules Inlet, passerà per il Polo Sud (a quasi 3000 metri d’altitudine) e terminerà al ghiacciaio Leverett.

Per l’occasione, Di Felice utilizzerà una bici speciale progettata su misura da Wilier Triestina. Una fat bike con telaio e forcella in acciaio, materiale considerato più resistente del carbonio alle temperature che il biker troverà in Antartide. Le ruote, che peseranno 8 sui 16 kg totali, sono delle 650B custom, con gomme Studded Tires 27.5 x 4.5”, montate con camera d’aria, poiché anche il tubeless a temperature così basse non offre una tenuta adeguata.

Le pressioni di gonfiaggio saranno modificate giorno per giorno in base al terreno da affrontare e potranno cambiare parecchio se ci sarà da pedalare sul ghiaccio o sulla neve fresca.

Di Felice sarà accompagnato nella sua impresa anche da Ferrino, che gli fornirà la tenda in cui dovrà cercare di riposare e ripararsi dal freddo. L’azienda specializzata in attrezzatura outdoor accompagna il romano dal 2020, quando lo ha sostenuto anche nella traversata nel deserto del Gobi in Mongolia.

Il progetto dietro Antarctica Unlimited

L’Antarctica Unlimited sarà la terza tappa del progetto Bike to 1,5°C per sensibilizzare sui cambiamenti climatici. L’iniziativa era partita nel 2021, quando Di Felice aveva pedalato da Milano a Glasgow in occasione della Cop 26 (la conferenza internazionale sul clima) ed era proseguita nella prima parte di quest’anno.

Tra il 2 febbraio e il 10 aprile 2022 aveva pedalato per 4000 chilometri lungo le tre linee di confine dell’Artico, partendo dalla Kamchatka, passando attraverso Lapponia, Isole Svalbard, Islanda, Groenlandia e fino in Alaska, oltrepassando il Circolo Polare Artico.

L’obiettivo di Di Felice è quello di unire sport e scienza in nome dell’ambiente, sottolineando una volta di più gli effetti delle alterazioni al clima sui ghiacciai del pianeta.

In passato, l’ultracyclist romano aveva pedalato nel 2014 anche fino a Capo Nord, in Norvegia, e fino al campo base dell’Everest nel 2019 spingendosi a 5.364 metri di altitudine per un dislivello complessivo di 33.630 metri.