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Manufacture Française du Cycle (Mfc) si è confermata come la principale azienda produttrice di bici in Francia nel 2022 e continuerà a esserlo anche nei prossimi tempi. È quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate da David Jamin a Bike Europe, in cui il ceo della società di Machecoul ha sottolineato come la produzione sia aumentata rispetto al 2021 nonostante alcune difficoltà lungo la filiera dei fornitori.

Jamin ha ammesso che non tutte le richieste dei clienti hanno potuto essere soddisfatte per via di questi problemi, a causa di situazioni complicate legate soprattutto a Bosch e Shimano, ma in vista del prossimo anno si è detto fiducioso su possibili miglioramenti.

“Alcuni anni fa ho fatto degli annunci in merito ai nostri obiettivi, e siamo sulla buona strada per raggiungerli. Nel prossimo futuro raggiungeremo una produzione di 750mila unità e puntiamo anche a superare questa cifra”, ha dichiarato l’amministratore delegato.

Secondo Jamin, le direttrici lungo cui si muoverà la crescita di Mfc sono quattro: la crescita del brand Nakamura, di proprietà (come Mfc) di Intersport France; il continuo sviluppo di Sunn con l’obiettivo di renderlo un marchio aperto anche a settori come l’urban; le partnership con le aziende per far crescere la mobilità (per esempio assemblando le eBike di Feu Vert, azienda di pneumatici) e i servizi di bike sharing.

Mfc, infatti, sta puntando anche sugli accordi già presi con alcune città e aziende per la messa a punto delle bici per la mobilità condivisa. C’è anche interesse nei confronti di quelle imprese che vogliono fornire ai propri dipendenti delle eBike.

Il futuro dell’azienda e dell’industria in Francia

Jamin ha anche rivelato che la società ha acquistato nuove strumentazioni per aumentare le proprie linee produttive. “Abbiamo anche investito in una nuova catena di montaggio che sarà operativa in questo mese”, ha aggiunto. “Sarà più ergonomica e metterà i nostri dipendenti nelle migliori condizioni per lavorare. E si aggiunge alla linea di assemblaggio che avevamo già introdotto nel 2021”.

Jamin è anche soddisfatto di come la politica francese si stia muovendo in favore dell’industria ciclistica e l’uso quotidiano della bici, sebbene non voglia fare affidamento solo sul sostegno governativo. “Come primo produttore e maggior datore di lavoro in Francia, cerchiamo di concentrarci su tutto quello che può riguardare la bici”, ha dichiarato Jamin, che in futuro vorrà impegnarsi personalmente anche nello sviluppo di biciclette di seconda mano.

Fonte: Bike Europe