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Quando ci siamo trovati, come di consueto, a dover selezionare un’immagine bella e significativa per la copertina di questo nuovo numero di Bikefortrade, abbiamo scelto senza esitazione. Anche perché ci pare sia particolarmente evocativa e ideale per fotografare il momento attuale della bike industry. Prima di capire meglio cosa intendiamo, facciamo qualche passo (anzi pedalata) indietro di qualche mese. In particolare grazie all’elaborazione e all’analisi completa della nostra consueta “Carica dei 101”, esclusiva inchiesta che, come ogni anno, abbiamo pubblicato sugli scorsi numeri, con dettagliate interviste ai punti vendita specializzati.

Il bilancio di fine 2022, come avevamo anticipato, è decisamente diverso rispetto a quello dell’anno precedente. Con ben il 70% dei negozi che ha dichiarato un calo o una stabilità nelle vendite. Anche se dai dati raccolti emerge il quadro di un mercato abbastanza spaccato. La domanda, come nel 2020 e nel 2021, è rimasta alta soprattutto in alcune fasce di prodotto (eBike e gravel). A differenza però del 2021, dove era mancata la componentistica nell’intera filiera, l’ultimo anno è stato caratterizzato da tante situazioni che hanno influenzato negativamente la bike industry. Problemi di approvvigionamento, aumento dei costi, mancanza di prodotto e incertezze legate al contesto geopolitico. I nuovi utenti che si sono approcciati alla bici nell’ultimo biennio comunque sono rimasti attivi anche nel 2022, elemento riscontrabile dai buoni numeri registrati dalle riparazioni nelle officine.

È chiaro però come si sia ormai sgonfiata la bolla di vendite passata alla storia come il “bike boom” del biennio del Covid. Nata nel contesto dei lockdown e dei bonus fiscali, quando le persone hanno deciso di acquistare una nuova bici, ha lasciato molti strascichi e fatto emergere criticità derivate da problematiche a livello di supply chain e reperibilità dei prodotti. Di tutto quel periodo, però, sono rimasti anche aspetti positivi. Parliamo soprattutto di una crescita generalizzata dell’affezione al mondo della bici da parte del pubblico, con conseguente salto in avanti della cultura e del numero dei ciclisti. Elemento che abbiamo notato anche all’ultimo FSA Bike Festival di Riva del Garda, con una presenza molto maggiore di italiani rispetto al consueto.

Dalla mtb alla road il salto è breve: maggio infatti è anche tempo di Giro. E noi stessi, come altri milioni di appassionati, siamo pronti e carichi per seguire ancora una volta la Carovana Rosa. Un appuntamento che ci accompagna fin dal 1909, in grado di generare un interesse sul pubblico italiano come pochi altri eventi. Ecco perché abbiamo scelto proprio questo numero di Bikefortrade per un focus dedicato al road. Del resto è tanto vero che la strada rimanga la regina del settore bike tanto quanto il mercato sia sempre più variegato e in evoluzione. Ibridato anche da altri segmenti. Soprattutto quanto si parla di elettrico. A questo proposito vi basti leggere il report della terza edizione degli Emoving Days, il format lanciato proprio dal nostro gruppo che quest’anno ha registrato un successo senza precedenti
e milioni di contatti tra interazioni fisiche e digital. A conferma di un crescente interesse verso tutte le nuove forme di mobilità.

Risultati che ribadiscono come sia importante non solo confermare e ripetere le cose che già funzionano. Ma anche non smettere mai di fare ricerca e investire in nuove opportunità. A volte anche rischiando e scommettendo. Non a caso tra le prossime pagine troverete un articolo denominato “Business Opportunities”. Nel quale parliamo di una bella novità sul fronte dell’offroad: l’Enduro World Series da quest’anno
è stata accorpata alla Coppa del Mondo UCI, che prenderà il nome di UCI Mountain Bike World Series (1-4 giugno tra Finale e Pietra
Ligure). Il circus della mtb mondiale è quindi ora tutto gestito direttamente dalla Union Cycliste Internationale e comprenderà tutte le discipline gravity. Con una grande visibilità mediatica garantita dalla presenza di Warner Bros. Discovery, che trasmetterà attraverso i propri
canali le gare legate alla manifestazione. E tante possibili attività sul campo da parte delle aziende presenti, tra area expo, test prodotti, incontri con atleti, eventi collaterali, presentazioni e svariate possibilità di networking.

Dopo questi excursus, torniamo da dove eravamo partiti. Dopo un forte temporale il cielo è ancora un po’ grigio e nuvoloso, ma almeno ha smesso di piovere. I primi raggi di sole fanno spuntare un arcobaleno che rasserena in parte l’animo e stimola il desiderio di tornare a pedalare. Ci piace pensare che questa immagine rappresenti, appunto, il momento contingente del nostro settore. La tempesta (quasi) perfetta è (forse) alle spalle. Clima e temperatura non sono ancora quelli ideali ma sono comunque in lento miglioramento.
Confidiamo che il meteo regga e rimanga, se non del tutto sereno, almeno un po’ più stabile degli ultimi mesi. Pur sempre consapevoli che nelle uscite lunghe non è sempre possibile evitare la pioggia. Ma che dopo un temporale deve per forza tornare il sereno e se si è fortunati si rientra a casa asciutti e pure sotto uno scenografico arcobaleno.

Benedetto Sironi 
benedetto.sironi@sport-press.it